Archive for the 'Cronache dalla campagna' Category

Oct 14 2009

La Democrazia a convenienza di Eugenio Scalfari

Published by Barbara under Cronache dalla campagna

Mentre il Paese si interroga sull’ultimo voltafaccia del parlamento italiano, in direzione opposta rispetto al resto dell’Europa in tema di diritti civili, il simpatico ex direttore di repubblica Eugenio Scalfari, se ne esce fuori con una proposta che se non fosse in malafede, apparirebbe bizzarra.

Chiede a tutti i candidati di cambiare le regole del gioco in corsa e accettare come nuovo segretario del PD, il candidato che abbia collezionato piú voti, indipendentemente dall’aver superato o meno la quota del 50%.

Non ci sarebbe in teoria niente di male a fare una richiesta del genere, se non fosse che il nostro amabile ex direttore, ha piú volte dimenticato di citare il senatore Ignazio Marino, praticamente in tutti i fondi scritti da lui su Repubblica riguardo le Primarie, da fine giugno ad oggi.

Il giornale del quale è co-fondatore, non solo non ha dato spazio e rilevanza alcuna alla candidatura ed ai temi della mozione Marino, relegando in pagine poco nobili e trafiletti le prese di posizione piú importanti del candidato della laicitá, ma ha pure la faccia tosta di chiedere al senatore genovese, dai piú dato come possibile terzo classificato, praticamente di farsi da parte, annullando così qualsiasi possibilitá di giocare un ruolo politico rilevante all’interno della battaglia del segretario.

Ci vuole proprio una bella faccia tosta!

Caro Scalfari, ci sarebbe da dire, se la battaglia fosse avvenuta ad armi pari e con una copertura mediatica soddisfacente da parte del suo giornale, magari se ne poteva parlare, ma chiederlo adesso, dopo aver rimontato posizioni su posizioni, raccolto consenso, mobilitato persone, ridato fiducia ad un’intera generazione, con quale arrogante piglio e semplicismo, puó chiedere ad una marea umana in continua crescita, di allontanarsi e lasciare a due notabili del partito e della vecchia guardia, di giocarsi la partita liberamente?

Poteva accorgersene prima mio caro.

Spero proprio che dall’entourage di Marino, non arrivi neanche una risposta a questa proposta indecente che trovo ipocritamente ingenua e profondamente intollerabile, per chi ha difeso e continua a combattere i temi di cambiamento promossi dalla mozione Marino.

Se ne accorga pure lei, signor Scalfari, il mondo sta cambiando, ci lasci passare.

cfr: http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/partito-democratico-32/primarie-scalfari/primarie-scalfari.html

Alessandro Punturo

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Oct 07 2009

Le Primarie sotto accusa

Published by Barbara under Cronache dalla campagna

Come in molti di voi si saranno accorti, dal giorno dopo la chiusura dei seggi nei Circoli del Partito Democratico, i sostenitori della mozione piú votata si sono mobilitati per rilasciare dichiarazioni che provano a delegittimare il meccanismo delle Primarie.

Negli organi di stampa, appaiono interviste e campagne che minacciano “conseguenze” nefaste nel caso in cui il Segretario che verrá fuori dalle Primarie del 25 Ottobre, sia differente da quello scelto dagli iscritti.

Come se lo strumento delle Primarie in sè, sminuisse la partecipazione e il voto degli iscritti stessi.

Per questo motivo riteniamo ancora piú importante invitare tutti voi a contribuire a far crescere il popolo delle Primarie, l’unica risposta forte e credibile, al degrado della politica e alla deriva dell’antipolitica qualunquista.

Affinchè il Partito Democratico possa aprirsi anche a chi si sente escluso, deluso, incompreso, condividendo con la società civile le proprie scelte, facendo sentire piú vicina la politica e le sue scelte.

Perchè la politica non è solo “Cosa Loro”

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Sep 30 2009

Primarie PD 2009, voto nei circoli: risultati parziali in dettaglio

Published by daniele under Cronache dalla campagna

Oggi si conclude la prima fase, quella del voto degli iscritti nei circoli. Il risultato è ormai acquisito: tutti e tre i candidati passeranno alla seconda fase, incluso Ignazio Marino, che potrebbe arrivare vicino al 10%. Qui e qui potete vedere un riassunto dei risultati, in attesa di quelli ufficiali di stasera.

C’è anche la possibilità di navigare i risultati regione per regione, provincia per provincia, città per città e circolo per circolo, grazie a volontari di scelgomarino.info . Li trovate qui.

Il 25 ottobre ci saranno le primarie vere e proprie, aperte a tutti, e speriamo che non siano le ultime, se vincerà Bersani. Vi terremo aggiornati.

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Aug 25 2009

Le primarie per legge: il caso Calabria

Published by Barbara under Cronache dalla campagna

di Federico D’Ambrosio

Lo strumento delle primarie ha perso di slancio nel dibattito pubblico negli ultimi due anni ed è singolare, quindi, trovarsi davanti ad una delibera di legge regionale (http://www.consiglioregionale.calabria.it/DEL8/355.pdf) datata 6 agosto 2009 (una giornata con 25 punti all’ordine del giorno), soprattutto perché questa viene dalla Calabria, regione legata nel senso comune più ad all’idea di malaffare che a quella di novità ed apertura.

Tali ragioni hanno attirato le critiche rumorose di IdV (http://www.libero-news.it/adnkronos/view/172074) ed in particolare di De Magistris (http://www.giuseppeveltri.it/blog/?p=1278).
Tali critiche si basano su pochi punti:
1- Obbligatorietà delle primarie: ogni coalizione deve presentare una lista di candidati presidenti regionali e, nel caso non rispetti il mandato dell’elettorato, perderà l’accesso a determinati rimborsi previsti dalla legge
2- Costi aggiuntivi sulle spalle dei cittadini calabresi (stimati sui 600′000€)
3- “legge truffa che aiuterà la mafia”
4- Illegittimità: una legge ordinaria va ad intervenire su materie di competenza dello Statuto.
5- Mancata segretezza del voto: la scelta della scheda della coalizione si fa “alla luce del sole”

Prima di tutto vediamo cosa prevede la legge:
- Le primarie si svolgono prima della data di presentazione delle candidature alle Regionali. In caso di scioglimento anticipato, entro 15 giorni dallo scioglimento. Le primarie vengono largamente pubblicizzate.
- Ogni coalizione presenta una lista di candidati Presidenti, sottoscritta da almeno lo 0,16% dell’elettorato (tremila firme) e diecimila euro di cauzione.
- Le sezioni sono diverse e più grandi di quelle delle elezioni ordinarie, riducendone il numero secondo determinati criteri. Le sedi vanno scelte “avendo cura di non intralciare le normali attività che in esse si svolgono” (art 8, comma 2 sezione b), quindi si escludono le chiusure delle scuole.
- Si vota prendendo la scheda relativa alla coalizione (una ed una sola) per cui si è intenzionati a votare e si scrive il nome di uno dei candidati a Presidente in quella coalizione. (No, niente write-in candidate, quella è roba da americani)
- Chi vince all’interno di una coalizione dovrà essere candidato presidente da quella coalizione, pena la perdita dei rimborsi pari a 0,50€ per ogni scheda votata per la propria coalizione. Il totale dei costi è stimato sui 600′000€.

Senza dubbio l’istituzione delle primarie è un fatto positivo per il cittadino calabrese: potrà scegliere all’interno della propria coalizione, riducendo il peso degli accordi a livello nazionale e legittimando un candidato altrimenti debole. Ma cosa c’è di vero nelle critiche di IdV? Vediamo.

1- Obbligatorietà delle primarie:
L’articolo 4 dice “Ciascuno dei soggetti [..] presenta una lista contenente uno o più candidati” dunque è lasciata libertà alla coalizione contraria all’esercizio di tale diritto da parte del suo elettorato, perché ritenuto troppo influenzabile o troppo poco “adulto” per meritare questo potere, di presentare una lista di un solo candidato.
In altre parole l’effettivo valore e la selezione delle candidature è a carico della coalizione stessa, augurandosi che il popolo calabrese noti la differenza fra liste di un solo nome e liste vere.

2- Costi
Come ha fatto notare il Presidente del Consiglio Regionale:
“Ho ricordato, poco fa, che gli articoli 10 e 11 dello Statuto prevedono referendum consultivi in cui i cittadini votano. Non ha efficacia… cioè una sorta di consultazione. E basta, per fare quel referendum, che lo decidano il 40 per cento dei consiglieri o due province.
Alla fine non c’è efficacia. Costa 10 milioni di euro fare quel referendum. Nessuno è venuto in Aula a dire che quello è un di più, è uno sperpero.
Quindi siamo gli stessi che abbiamo approvato quell’articolato. C’è qualcosa che non funziona, cari colleghi. Sono troppi 600 mila euro perché i cittadini scelgano chi vogliono come candidato al Presidente della Giunta e 10 milioni di euro non sono poi tanti? Certo, che ci sono opinioni differenti ma questa è la democrazia.”

Inoltre i 600′000 euro sono spalmati sui cinque anni sono 10′000€ al mese. Non una quantità eccessiva.

3- Legge truffa - Mafia
Sul perché questa possa essere una legge truffa non abbiamo risposta. L’unica possibile è la naturale ostilità di IdV (come insegna il caso Abruzzo) per le primarie, preferendo gli accordi decisi sia a livello locale sia a livello nazionale (in stile PDL-UDC: “tu mi dai il Piemonte, io ti sostengo nel resto d’Italia o PDL-Lega, vedi alla voce Veneto).
Sul discorso delle possibile influenze mafiose è difficile credere che la possibilità di aumentare la democrazia nelle scelte importanti possa avere un rischio d’infiltrazione mafiosa più alto di lasciare tali decisioni alle segreterie, che comunque continuerebbero ad avere un peso notevole.
Infine il voto, valendo 0,50€ in contributi, dovrebbe essere acquistato a cifre talmente basse da non valere nemmeno un bicchiere d’acqua di rubinetto.

4- Illegittimità
La decisione delle primarie non è vincolante (si perdono i contributi) e dunque non crea un ostacolo al diritto di elettorato passivo.

5- Mancata segretezza del voto
Questo è un falso problema. Il voto alle primarie non influenza assolutamente il voto alle regionali: si può cambiare scelta e si può saltare le prime. Ma è abbastanza scontato che, per votare il candidato di una coalizione, bisogni almeno fare una scelta di campo.
Inoltre è vietata ogni trascrizione di chi ha votato che coalizione.

Conclusioni
Questa legge è un interessante e sorprendente passo in avanti, inaspettato ma che rischia di finire incompiuto. Come è stato detto in Consiglio Regionale, è un inizio ed è interessante che sia stata firmata dal Presidente, impegnandosi quindi di fatto alle primarie.
C’è la possibilità che finisca per essere un mero spreco di denaro, con liste di un solo nome. Sta all’unico movimento che ha al suo interno la vocazione delle primarie, il Partito Democratico, dare l’esempio fin da subito stabilendo per regolamento come verrà fatta tale lista, lasciando perdere i deliri di chi si nasconde dietro al giustizialismo per evitare il confronto elettorale all’interno della coalizone: non tutto ciò che è calabrese deve essere malaffare.

Questa legge non è troppo (legge-truffa, spreco, blabla) è troppo poco. Ma è un inizio ed un segnale di felice controtendenza in un contesto ostile al passaggio delle decisioni dalle stanze chiuse al confronto aperto, augurandosi che il popolo calabrese premi l’apertura sull’imposizione aritmetica (otto regioni a me e due a te).

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Jul 19 2009

I volontari di Ignazio Marino si organizzano sul web

Published by daniele under Cronache dalla campagna

www.scelgomarino.info è nato da una sola settimana e ha già raggiunto risultati sorprendenti: 5.000 visitatori e oltre 500 volontari iscritti.

Una partenza straordinaria, soprattutto se si considera che questa prima settimana è stata dedicata, quasi esclusivamente, a mettere a punto il sito ed a creare i primi contenuti. E che si tratta di un’iniziativa nata tutta dal basso. Questi risultati si possono solo attribuire alle grandi aspettative che la candidatura di Ignazio Marino ha suscitato tra i frequentatori del web.

Ora comincia la campagna di promozione sui siti amici, e l’aspettativa è che si possa continuare con una forte crescita spontanea, soprattutto se il sito saprà mantenere le sue promesse.
Il sito, infatti, è stato creato per cercare di applicare anche in Italia le lezioni che campagna di Barack Obama ha insegnato sulle possibilità dello strumento web in una campagna politica. Dietro a www.scelgomarino.info, non a caso, c’è lo stesso gruppo di volontari che aveva promosso le campagne “Primarie vere, primarie sempre” e “Scelgo democratico”, nate tra i frequentatori del circolo online Barack Obama.

Le finalità sono essenzialmente due: raccogliere e coordinare volontari per la campagna e fornire informazioni sempre aggiornate su di essa – partendo da materiale audiovisivo, rassegna stampa (di prossima attivazione) ed una aggiornatissima agenda con gli impegni di Marino e Civati, .

Attraverso una mappa interattiva pubblicata sul sito, è possibile visualizzare dove si trovano i volontari più vicini, e prendere direttamente contatto con loro. Come si può verificare dalla mappa, già oggi  sono rappresentate tutte le regioni italiane, e quasi tutte le provincie. Registrandosi al sito, oltre a comparire sulla mappa segnalando la propria disponibilità a collaborare alla campagna, è possibile rimanere aggiornati sulle iniziative che verranno di volta in volta organizzate.

Per chi vuole dimostrare che il web può incidere in politica, questa è una grande occasione. Una campagna come quella di Ignazio Marino può avere successo solo se si riusciranno a mobilitare i tanti elettori del PD che non sono già organizzati nelle strutture politiche esistenti: chiunque voglia contribuire, è invitato sul sito www.scelgomarino.info

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Jun 08 2009

Una proposta per le primarie per il segretario

Published by daniele under Cronache dalla campagna

Le elezioni europee sono appena passate. Ora si apre la stagione delle primarie.

Come abbiamo già segnalato più volte in queste pagine, lo Statuto attuale prevede che alle primarie aperte arrivi un numero ridotto di candidati, scelti dai soli iscritti (i primi 3 o quelli che superano il 15% dei voti). In questo modo, i semplici elettori del PD avranno scelte molto limitate.

Ci sembrava importante segnalare una proposta di modifica dello statuto, avanzata da Piergiorgio Gawronski, per cambiare questo sistema, prevedendo invece di andare direttamente alle primarie senza passare per la selezione tra gli iscritti. Non possiamo che essere favorevoli ad una proposta del genere, che tra l’altro semplificherebbe di molto tutto il processo e sicuramente renderebbe più facile coinvolgere gli elettori.

Ecco qui il testo della proposta di modifica dello statuto e un appello per aiutare nella raccolta delle firme necessarie per portare la proposta all’Assemblea. Chi vuole e può è invitato a dare una mano.

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Jan 20 2009

Si parla di primarie, e della nostra campagna

Published by Barbara under Cronache dalla campagna, media

Primarie, i segnali di vita della politica italiana
di Roberto Rossi - L’Unità

Alle volte succede e non te l’aspetti. Succede che un partito, in flessione di consensi, se si dà retta ai sondaggi, dia segnali inaspettati di vita. Si prenda le primarie del Pd in Emilia Romagna, per esempio. Sono in corso di svolgimento da qualche settimana. Si tratta del primo vero test di massa per il partito di Veltroni in vista delle amministrative di primavera. Le ultime votazioni si sono svolte domenica scorsa. Sono andati alle urne i cittadini di sei comuni in provincia di Rimini e di due in provincia di Bologna. E sono andati a votare in massa, nonostante il freddo. Inaspettatamente.

Quanti? Tanti. Ad esempio, nei soli comuni del riminese (Riccione, Bellaria, Cattolica, Misano, Poggio Berni e Santarcangelo) si sono presentati in 16mila. Per avere un riferimento basti pensare che per l’elezione di Veltroni nel 2007 erano stati 7mila, per quella di Prodi, due anni prima, 11.500. A Riccione, poi, si è fatto il pieno. Alle urne del partito si è presentato il 20% della popolazione. Non degli iscritti, ma proprio degli abitanti (oltre 7mila). Se la stessa percentuale si fosse ripetuta a Bologna avremmo visto alle urne circa 80mila abitanti. Invece nel capoluogo di regione, qualche settimana prima, si erano presentati in 25mila. “Ma anche questo dato è più che soddisfacente - ci spiega Giorgio Sagrini, responsabile organizzazione del Pd regionale -. Mi devono spiegare quale altro partito possa mettere in campo questa forza, questi numeri”.

Se per il Pd il numero dei partecipanti è incoraggiante, i risultati spesso lo sono meno. Proprio il gran numero dei votanti ha causato dei veri e propri ribaltoni. Quello di Forlì, dove hanno votato qualche settimana fa, è stato bruciante e inatteso. Nadia Masini, candidato di partito, è stata sconfitta per 44 voti da Roberto Balzani, outsider. La cosa si è ripetuta, questa volta domenica, nei comuni di Misano Adriatico e Cattolica. Anche qui stesso schema di Forlì. Tanti votanti, risultato inaspettato. A Cattolica ha vinto il candidato di minoranza interna, Marco Tamanti; a Misano invece si è affermato Stefano Giannini che ha scalzato il sindaco uscente Antonio Magnani.

Perché? “Credo – spiega Paolo Fontanelli, responsabile Enti locali del Partito democratico – che in parte sia dovuto alla personalizzazione dei candidati. Il dato di Riccione – ad esempio - è il frutto di una campagna molto ferrata e combattuta tra due candidati che avevano molta forza a livello locale. E questo spinge a mobilitare più energie possibili”. Secondo Fontanelli, questa forza alle volte può trasformarsi in un boomerang: “È successo che gli strascichi di un acceso scontro non siano sempre facilmente recuperabili. La parte sconfitta non si impegna in campagna elettore”. Inoltre “personalizzare troppo significa spesso indebolire gli effetti programmatici del partito”.

Eppure, e i dati raccolti nelle primarie dell’Emilia Romagna lo dimostrano, spesso si sono recati alle urne anche i non iscritti, persino i cittadini “non di centro sinistra”. “E’ un segnale è positivo – dice ancora Fontanelli - poi però non è detto che si tramutino in voti”. Questo, magari, lo si vedrà a elezioni ultimate. Eppure la sensazione che una parte dell’opinione pubblica, anche di sinistra, non si senta rappresentata dalle attuali strutture di partito rimane forte. Basta fare un giro in Internet. Ciccate su “www.primariesempre.org“, ad esempio, sito nato per assicurare le primarie per tutte le cariche elettive. Troverete iscritti 3400 persone e 26 circoli del Pd. Tanta roba.

Ma la rete non è il solo segnale. Se si guardano i sondaggi che circolano sulle scrivanie dei politici quella sensazione si rafforza ancora di più. L’ultimo, quello realizzato dall’Ipr Marketing sulla fiducia di cui godono il premier, il governo, i ministri e i partiti, è catastrofico. Nello studio non solo si evidenzia come la fiducia degli italiani nel governo (-4%) e in Silvio Berlusconi (-2%) sia in calo, ma anche una generale disamore per la classe politica in generale. Anche i partiti, infatti, non riscuotono grandi consensi. Non la Pdl (il cui gradimento scende di 2 percentuali al 48%), non il Pd (arretrato anch’esso di due punti al 27%).

Se l’Emilia Romagna rappresenta un’eccezione lo si vedrà, dunque, presto. Ai primi di febbraio la Toscana andrà al voto (Firenze il 15). Poi sarà il turno dell’Umbria (il 22 febbraio). Previsti inattesi ribaltoni.
19 gennaio 2009

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Dec 21 2008

Enrico Letta sulle primarie

Published by daniele under Cronache dalla campagna

Registriamo con piacere un’intervista in cui Enrico Letta rilancia l’uso delle primarie, messo in discussione da alcuni importanti politici in questi giorni. 

Come rinnovare, allora? 
«Ci sono i congressi locali e nazionali che sono i luoghi in cui si discute di leadership. E ci sono le primarie: quando le si vuole far funzionare sono uno strumento che funziona bene come dimostrano i casi di Bologna, Ferrara e Forlì, la settimana scorsa. Io propongo che se rimane questa legge elettorale i candidati per le Europee devono essere scelti con le primarie e non per cooptazione».

Il testo completo dell’intervista qui: http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/67632/Enrico_Letta:_

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Dec 02 2008

L’assemblea degli autoconvocati per le Primarie a Roma

Published by Barbara under Cronache dalla campagna

Siamo stati ieri fra i promotori dell’Assemblea degli Autoconvocati a Roma per chiedere le “primariette” per l’elezione del coordinatore cittadino.

Una rassegna stampa dell’iniziativa e qualche foto, la trovate qui
La registrazione video effettuata da Radio Radicale, qui
.

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Nov 14 2008

Bari: appello per le primarie cittadine

Published by daniele under Cronache dalla campagna

APPELLO

PER LE PRIMARIE CITTADINE DI BARI

 

Care/i aderenti al Movimento delle Primarie vere, primarie sempre, la nostra richiesta al PD Puglia di agire con maggiore responsabilità, più meritocrazia e più trasparenza per la selezione delle candidature nei diversi livelli istituzionali, necessita di ulteriore sostegno da parte di tutti noi (e siamo oltre 3000 in Italia), compresi i militanti del Partito Democratico e la società civile.

Costituisce già un primo successo in questa direzione, il Regolamento delle elezioni primarie per la designazione di candidato Sindaco, Presidente di Circoscrizione e Consigliere provinciale, che si dovranno svolgere il 18 gennaio 2009, attualmente in corso di approvazione da parte del PD Provincia di Bari.

Il nostro obiettivo è quello di far accrescere il consenso della gente, perchè si senta adeguatamente rappresentata da coloro che vengono eletti, con consapevolezza e non con il sistema della  cooptazione dei vertici di partito, e affinché possa aver chiare le modalità di partecipazione alla cosa pubblica, attraverso la conoscenza dei Programmi proposti dai candidati.

Per tali ragioni chiediamo all’Unione Comunale di Bari, di redigere entro il 1° dicembre ’08, il Regolamento per le primarie relative anche ai Presidenti di Circoscrizione, in attuazione dell’art.8 del Regolamento provinciale per le primarie, in modo da portare questa petizione all’attenzione del Segretario cittadino del PD Bari, entro la data della prossima Assemblea cittadina, prevista per venerdì 14 novembre ‘08.

Bari, lì 10 novembre ‘08

Cinzia De Marzo - Coordinatore Regione Puglia - Movimento Primarie vere, Primarie sempre e Staff Esecutivo Regionale PD Puglia.  

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