Jan 12 2009
Forlì, passione politica e democrazia
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa bellissima lettera.
Sono Luciana Tampieri, insegnante in pensione.
Ho aderito per la prima volta nella mia vita ad un partito quando il nascente Partito democratico ha messo in atto strumenti partecipativi innovativi come le primarie ed ha reagito alla deriva dell’antipolitica con un programma di rottura col passato.
Nel nuovo partito ho apprezzato la promessa di una democrazia veramente partecipata, la vocazione di trasparenza delle scelte, la parità di genere, la valorizzazione delle capacità dei giovani, l’idea della politica come servizio, contro le rendite di posizione della Casta. Dopo le Primarie del 2007 sono anche divenuta Segretaria di un circolo qui a Forlì ed ho purtroppo assistito alle estenuanti discussioni sulla formazione degli organismi locali, costituiti alla fine con una logica di spartizione fra gruppi di appartenenza delle diverse anime del PD.
Spesso ho visto prevalere logiche che negavano il principio delle scelte dal basso e che hanno a volte messo in crisi la mia appartenenza al Partito, finchè, con le Primarie per l’elezione di Sindaco a Forlì, è sceso in campo uno stimatissimo docente universitario, Roberto Balzani che già dalla sua prima uscita pubblica (21 ottobre, Aula Santa Caterina) , in cui cercava di testare la risposta della città all’ipotesi della sua candidatura , testimoniava la vitalità del partito e sottolineava che” nel crogiuolo delle primarie” si realizza “quella fusione di idee, di passioni, di storie che rappresenta il progetto più alto del PD”.
Con Roberto e per Roberto è nato un Comitato di sostegno, formato da molte persone come me , deluse dalle vecchie forme di gestione del potere ed è successo il miracolo: il nostro instancabile ed appassionato lavoro di contatto e mobilitazione della città, declinato attraverso una buona campagna di comunicazione e l’incontro del nostro candidato con i vari segmenti della società civile forlivese, ha messo in atto un fertile laboratorio di idee e di esperienze democratiche : all’ascolto attivo è seguita la fase dell’elaborazione programmatica, fondata sulla trasparenza, la condivisione, la modernizzazione, la valorizzazione del territorio, l’abolizione delle rendite di posizione.
E Forlì ha risposto positivamente :
Balzani ha vinto contro il Sindaco in carica, anche se per soli 44 voti , vittoria numericamente appena significativa, ma politicamente molto rilevante, se si pensa che è stata ottenuta in soli due mesi, da un outsider della politica, con una campagna elettorale interamente autofinanziata, in cui il candidato ha prospettato sacrifici e tagli ai costi della politica per finanziare il Welfare, ma ha fatto però sognare una città più moderna e dinamica, un municipio in cui la gente viene ascoltata nei suoi bisogni ed aiutata a risolvere i problemi, in cui l’Università si relaziona con l’Impresa , in cui i giovani possono valorizzare i loro progetti, in cui si cercano idee dalle esperienze di città virtuose non solo italiane, ma europee.
Questo esito imprevisto dimostra che la gente è ancora disponibile a partecipare, che è pronta a farsi coinvolgere se le parole chiave sono quelle giuste e si parla di problemi concreti del cittadino, che l’antipolitica si vince con una reale sfida dal basso e che il Pd è in grado di raccogliere ed allargare il suo consenso, se si dimostra coerente con le originarie scelte di innovazione.
Per queste considerazioni, ritengo che l’esperienza forlivese vada analizzata con attenzione anche a livello nazionale e che, al di là degli esiti più o meno graditi delle consultazioni, lo strumento delle primarie non vada stigmatizzato, ma anzi valorizzato come ultima possibilità di dare credibilità e valore ad un progetto politico che voglia veramente definirsi democratico.
Luciana Tampieri- Segretaria del Circolo PD di Cava-Villanova FORLI’








Ct Pavia Storica


[...] Vi segnaliamo questa bellissima lettera di Luciana Tampieri pubblicata su http://www.primariesempre.org. [...]
Se non fosse per il partito ora completamente spaccato in due, anch’io sarei molto contento di festeggiare per il candidato vincente. Vorrei dire che vi sono purtroppo punti della vicenda post primarie che mi preoccupano per l’esistenza stessa del PD forlivese. Lo dico da componente dell’assemblea comunale. La fase delicata è ancora in evoluzione, spero nel buon senso di tutti a capire che i toni vanno portati a più miti consigli. La lotta fratricida è dietro l’angolo. Ma io come altri non vorremmo parteciparvi. Vorremmo invece portare la nostra buona volontà per migliorare la forlì di tutti i giorni e di tutti i cittadini.