Archive for January, 2009

Jan 29 2009

Rassegna stampa: Firenze

Published by Barbara under Firenze, media

Sebbene le primarie di coalizione a Firenze continuino a sollevare dubbi e mentre la campagna elettorale dei candidati entra nel vivo, qualche elemento di positivo di novità e trasparenza sembra farsi largo.

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Jan 22 2009

Rassegna stampa

Published by Barbara under media

Mentre in provincia di Rimini si celebrano le primarie che hanno coinvolto, e visto un’altissima affluenza, 6 comuni della provincia, a Spoleto non mancano le polemiche per primarie che non vedono volti nuovi e nemmeno candidature femminili, a Firenze la confusione e i tentativi di pilotare dall’alto le primarie sembrano continuare, a Napoli si comincia a pensarci per le provinciali, in Molise i partititi in coalizione non le vogliono, mentre, per finire, a Predappio si terranno domenica prossima.

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Jan 22 2009

Perché sono importanti le primarie

Published by Barbara under Abruzzo, Siena

Dopo l’articolo dell’Unità, Sandro Brusco su noiseFromAmerika:

Perché sono importanti le primarie
di sandro brusco, 21 Gennaio 2009

Ma chi c%$*o sono Balzani, Tamanti e Giannino, direte voi? La verità è che non lo so. O meglio, che ne so pochissimo. So quello che c’è scritto in questo articolo dell’Unità. Mi è quindi facile rendervi edotti di tutto quello che so riguardo al formidable trio. È contenuto in questo pezzo.

Se per il Pd il numero dei partecipanti è incoraggiante, i risultati spesso lo sono meno. Proprio il gran numero dei votanti ha causato dei veri e propri ribaltoni. Quello di Forlì, dove hanno votato qualche settimana fa, è stato bruciante e inatteso. Nadia Masini, candidato di partito, è stata sconfitta per 44 voti da Roberto Balzani, outsider. La cosa si è ripetuta, questa volta domenica, nei comuni di Misano Adriatico e Cattolica. Anche qui stesso schema di Forlì. Tanti votanti, risultato inaspettato. A Cattolica ha vinto il candidato di minoranza interna, Marco Tamanti; a Misano invece si è affermato Stefano Giannini che ha scalzato il sindaco uscente Antonio Magnani.

Ora, ovviamente io non so se questi candidati sono persone brave, capaci e oneste, o anche semplicemente migliori degli aspiranti candidati che hanno sconfitto. Non so neanche se alla fine vinceranno le elezioni.
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Jan 20 2009

Si parla di primarie, e della nostra campagna

Published by Barbara under Cronache dalla campagna, media

Primarie, i segnali di vita della politica italiana
di Roberto Rossi - L’Unità

Alle volte succede e non te l’aspetti. Succede che un partito, in flessione di consensi, se si dà retta ai sondaggi, dia segnali inaspettati di vita. Si prenda le primarie del Pd in Emilia Romagna, per esempio. Sono in corso di svolgimento da qualche settimana. Si tratta del primo vero test di massa per il partito di Veltroni in vista delle amministrative di primavera. Le ultime votazioni si sono svolte domenica scorsa. Sono andati alle urne i cittadini di sei comuni in provincia di Rimini e di due in provincia di Bologna. E sono andati a votare in massa, nonostante il freddo. Inaspettatamente.

Quanti? Tanti. Ad esempio, nei soli comuni del riminese (Riccione, Bellaria, Cattolica, Misano, Poggio Berni e Santarcangelo) si sono presentati in 16mila. Per avere un riferimento basti pensare che per l’elezione di Veltroni nel 2007 erano stati 7mila, per quella di Prodi, due anni prima, 11.500. A Riccione, poi, si è fatto il pieno. Alle urne del partito si è presentato il 20% della popolazione. Non degli iscritti, ma proprio degli abitanti (oltre 7mila). Se la stessa percentuale si fosse ripetuta a Bologna avremmo visto alle urne circa 80mila abitanti. Invece nel capoluogo di regione, qualche settimana prima, si erano presentati in 25mila. “Ma anche questo dato è più che soddisfacente - ci spiega Giorgio Sagrini, responsabile organizzazione del Pd regionale -. Mi devono spiegare quale altro partito possa mettere in campo questa forza, questi numeri”.

Se per il Pd il numero dei partecipanti è incoraggiante, i risultati spesso lo sono meno. Proprio il gran numero dei votanti ha causato dei veri e propri ribaltoni. Quello di Forlì, dove hanno votato qualche settimana fa, è stato bruciante e inatteso. Nadia Masini, candidato di partito, è stata sconfitta per 44 voti da Roberto Balzani, outsider. La cosa si è ripetuta, questa volta domenica, nei comuni di Misano Adriatico e Cattolica. Anche qui stesso schema di Forlì. Tanti votanti, risultato inaspettato. A Cattolica ha vinto il candidato di minoranza interna, Marco Tamanti; a Misano invece si è affermato Stefano Giannini che ha scalzato il sindaco uscente Antonio Magnani.

Perché? “Credo – spiega Paolo Fontanelli, responsabile Enti locali del Partito democratico – che in parte sia dovuto alla personalizzazione dei candidati. Il dato di Riccione – ad esempio - è il frutto di una campagna molto ferrata e combattuta tra due candidati che avevano molta forza a livello locale. E questo spinge a mobilitare più energie possibili”. Secondo Fontanelli, questa forza alle volte può trasformarsi in un boomerang: “È successo che gli strascichi di un acceso scontro non siano sempre facilmente recuperabili. La parte sconfitta non si impegna in campagna elettore”. Inoltre “personalizzare troppo significa spesso indebolire gli effetti programmatici del partito”.

Eppure, e i dati raccolti nelle primarie dell’Emilia Romagna lo dimostrano, spesso si sono recati alle urne anche i non iscritti, persino i cittadini “non di centro sinistra”. “E’ un segnale è positivo – dice ancora Fontanelli - poi però non è detto che si tramutino in voti”. Questo, magari, lo si vedrà a elezioni ultimate. Eppure la sensazione che una parte dell’opinione pubblica, anche di sinistra, non si senta rappresentata dalle attuali strutture di partito rimane forte. Basta fare un giro in Internet. Ciccate su “www.primariesempre.org“, ad esempio, sito nato per assicurare le primarie per tutte le cariche elettive. Troverete iscritti 3400 persone e 26 circoli del Pd. Tanta roba.

Ma la rete non è il solo segnale. Se si guardano i sondaggi che circolano sulle scrivanie dei politici quella sensazione si rafforza ancora di più. L’ultimo, quello realizzato dall’Ipr Marketing sulla fiducia di cui godono il premier, il governo, i ministri e i partiti, è catastrofico. Nello studio non solo si evidenzia come la fiducia degli italiani nel governo (-4%) e in Silvio Berlusconi (-2%) sia in calo, ma anche una generale disamore per la classe politica in generale. Anche i partiti, infatti, non riscuotono grandi consensi. Non la Pdl (il cui gradimento scende di 2 percentuali al 48%), non il Pd (arretrato anch’esso di due punti al 27%).

Se l’Emilia Romagna rappresenta un’eccezione lo si vedrà, dunque, presto. Ai primi di febbraio la Toscana andrà al voto (Firenze il 15). Poi sarà il turno dell’Umbria (il 22 febbraio). Previsti inattesi ribaltoni.
19 gennaio 2009

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Jan 12 2009

Forlì, passione politica e democrazia

Published by luiml under Quelli che... le fanno, forlì

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa bellissima lettera.

Sono Luciana Tampieri, insegnante in pensione.

Ho aderito per la prima volta nella mia vita ad un partito quando il nascente Partito democratico ha messo in atto strumenti partecipativi innovativi come le primarie ed ha reagito alla deriva dell’antipolitica con un programma di rottura col passato.

Nel nuovo partito ho apprezzato la promessa di una democrazia veramente partecipata, la vocazione di trasparenza delle scelte, la parità di genere, la valorizzazione delle capacità dei giovani, l’idea della politica come servizio, contro le rendite di posizione della Casta. Dopo le Primarie del 2007 sono anche divenuta Segretaria di un circolo qui a Forlì ed ho purtroppo assistito alle estenuanti discussioni sulla formazione degli organismi locali, costituiti alla fine con una logica di spartizione fra gruppi di appartenenza delle diverse anime del PD.

Spesso ho visto prevalere logiche che negavano il principio delle scelte dal basso e che hanno a volte messo in crisi la mia appartenenza al Partito, finchè, con le Primarie per l’elezione di Sindaco a Forlì, è sceso in campo uno stimatissimo docente universitario, Roberto Balzani che già dalla sua prima uscita pubblica (21 ottobre, Aula Santa Caterina) , in cui cercava di testare la risposta della città all’ipotesi della sua candidatura , testimoniava la vitalità del partito e sottolineava che” nel crogiuolo delle primarie” si realizza “quella fusione di idee, di passioni, di storie che rappresenta il progetto più alto del PD”.
Con Roberto e per Roberto è nato un Comitato di sostegno, formato da molte persone come me , deluse dalle vecchie forme di gestione del potere ed è successo il miracolo: il nostro instancabile ed appassionato lavoro di contatto e mobilitazione della città, declinato attraverso una buona campagna di comunicazione e l’incontro del nostro candidato con i vari segmenti della società civile forlivese, ha messo in atto un fertile laboratorio di idee e di esperienze democratiche : all’ascolto attivo è seguita la fase dell’elaborazione programmatica, fondata sulla trasparenza, la condivisione, la modernizzazione, la valorizzazione del territorio, l’abolizione delle rendite di posizione.

E Forlì ha risposto positivamente :

Balzani ha vinto contro il Sindaco in carica, anche se per soli 44 voti , vittoria numericamente appena significativa, ma politicamente molto rilevante, se si pensa che è stata ottenuta in soli due mesi, da un outsider della politica, con una campagna elettorale interamente autofinanziata, in cui il candidato ha prospettato sacrifici e tagli ai costi della politica per finanziare il Welfare, ma ha fatto però sognare una città più moderna e dinamica, un municipio in cui la gente viene ascoltata nei suoi bisogni ed aiutata a risolvere i problemi, in cui l’Università si relaziona con l’Impresa , in cui i giovani possono valorizzare i loro progetti, in cui si cercano idee dalle esperienze di città virtuose non solo italiane, ma europee.

Questo esito imprevisto dimostra che la gente è ancora disponibile a partecipare, che è pronta a farsi coinvolgere se le parole chiave sono quelle giuste e si parla di problemi concreti del cittadino, che l’antipolitica si vince con una reale sfida dal basso e che il Pd è in grado di raccogliere ed allargare il suo consenso, se si dimostra coerente con le originarie scelte di innovazione.

Per queste considerazioni, ritengo che l’esperienza forlivese vada analizzata con attenzione anche a livello nazionale e che, al di là degli esiti più o meno graditi delle consultazioni, lo strumento delle primarie non vada stigmatizzato, ma anzi valorizzato come ultima possibilità di dare credibilità e valore ad un progetto politico che voglia veramente definirsi democratico.

Luciana Tampieri- Segretaria del Circolo PD di Cava-Villanova FORLI’

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Jan 11 2009

Rassegna stampa

Published by Barbara under media

Brindisi: i partiti della coalizione chiedono primarie di coalizione

Reggio Emilia: primarie per il candidato sindaco in sei comuni della provincia

Arezzo: ecco i candidati alle primarie di coalizione per il presidente della Provincia

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Jan 11 2009

Rassegna stampa: speciale Firenze

Published by Barbara under Firenze, media

Continua l’incertezza e la confusione a Firenze. Senza pretesa di fornire la totale comprensione di quanto avviene, ecco le notizie di stampa che abbiamo reperito:

- Cioni sull’arrivo del “commissario” Chiti
- Lapo Pistelli, candidato alle primarie del Pd, si pronuncia per quelle di coalizione
- Valdo Spini, candidato per quelle di coalizione, si ritrae
- Fioroni dichiara valido il voto a maggioranza semplice per le primarie di coalizione
- Cioni, Renzi e Lastri contro la dichiarazione di Fioroni
- anche cento delegati regionali contro Fioroni e per le primarie di partito
- lettera di Domici ai capigruppo
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Jan 09 2009

Dal portavoce dei Piccoli Comuni la richiesta di Primarie per le Europee

Published by Barbara under Europee, media

“Per le consultazioni europee - ha dichiarato il Portavoce di Piccoli Comuni, Virgilio Caivano - chiediamo alla forze politiche di dare vita alle primarie per decidere le candidature e dare la possibilità agli elettori di scegliere personalità di assoluto livello, concretamente impegnate per la gente. I cittadini dei piccoli Comuni italiani non sanno nemmeno quali iniziative hanno messo in campo gli europarlamentari uscenti, nonostante siano i più pagati d’Europa”.
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Jan 08 2009

Rassegna stampa: primarie in corso

Published by Barbara under media

- comunali a Spoleto: verso primarie di coalizione e alla ricerca di un candidato unico del PD
- comunali a Brindisi: il coordinamento cittadino per le primarie di partito
- comunali a Fidenza: in dubbio le primarie
- 23 comunali in provincia di Lucca: primarie solo in un comune, negli altri “scongiurate” da una direttiva del segretario provinciale

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Jan 08 2009

Rassegna stampa: da Firenze notizie contrastanti

Published by Barbara under Firenze, claudio frontera, media

Sono degli ultimi giorni le dichiarazioni di Dominici a proposito della “necessità” di avere un solo candidato PD alle primarie di coalizione, i rumors circa la posizione dei “cioniani” contraria a queste ultime, per finire con quelli di un ritorno alle primarie di partito, mentre sulle regole continua il balletto di cifre.

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