Archive for November, 2008

Nov 16 2008

Bologna: la candidatura Gianfranco Pasquino

Published by Barbara under Quelli che... le fanno

Avevamo già parlato delle primarie a Bologna. Ora riceviamo la lettera di presentazione della candidatura del professor Pasquino, arrivata all’ultimo momento anche a causa delle incertezze nelle regole per le primarie - incertezze che sono state chiarite definitivamente a soli tre giorni dalla scadenza della raccolta delle 386 firme necessarie.

Senza parteggiare per nessuno dei candidati, ci sembra giusto dare spazio a chi ha più diffiocoltà ad arrivare alle firme richieste, nello spirito di avere le primarie più aperte possibili. Ecco la presentazione:

GIANFRANCO PASQUINO

“Governare meglio Bologna è possibile; bisogna amarla”: non è soltanto uno slogan. E’ un convincimento. Lo è soprattutto per chi come me e come molti altri ha deciso, qualche decennio fa, di venire a lavorare e a vivere a Bologna. Non ho mai rimpianto questa scelta. Proprio per questo credo, oggi, che sia importante impegnarsi e accettare la sfida di concorrere con idee e proposte e, se diventerò candidato, con soluzioni e con un programma fatto di poche priorità chiare e semplici, per meglio governare la città. E’ indubbio che c’è stato un declino, anche significativo e nient’affatto collegato esclusivamente a pur comprensibili nostalgie per il passato. Naturalmente, le nostalgie possono esistere, ma la città rimane civile, esigente, disponibile a lavorare per un presente e un futuro più soddisfacenti e più gratificanti.

Sia il presente che il futuro possono essere costruiti facendo appello non soltanto ai bolognesi, ma anche a tutti coloro che lavorano a Bologna e la frequentano. Bisogna sollecitare anche le loro energie e le loro proposte. La città di Bologna non ha una sola vocazione. E’ certamente una grande città universitaria che, forse, non sfrutta tutte le sue potenzialità. E’ sede di una grande fiera che verrà certamente rilanciata. Ha una vita culturale di prim’ordine, a cominciare dalle case editrici. E’ sede di imprese industriali di non grandi dimensioni, ma di grande successo. E’ uno snodo di traffico di straordinaria importanza. Non deve proporsi di sacrificare questo pluralismo di attività e di iniziative ad un unico obiettivo. Il pluralismo è la sua ricchezza. L’apertura all’esterno è uno strumento per crescere e per qualificarsi.

Nessuno, neppure il sindaco, ha la bacchetta magica. Tuttavia, il sindaco, ovvero una buona politica amministrativa, ha il potere per incoraggiare, promuovere, coordinare le attività di Bologna, attraverso l’ascolto e il dialogo, la partecipazione incisiva e la decisione argomentata. Il compito di un sindaco è di rappresentare con la sua figura, con il suo stile, con le sue qualità una cittadinanza giustamente esigente. Mi riprometto di farlo, in maniera responsabile, con il massimo delle mie energie.

 
http://www.bolognaperlulivo.org/
http://www.gianfrancopasquino.it/ (sito in allestimento)

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Nov 14 2008

Bari: appello per le primarie cittadine

Published by daniele under Cronache dalla campagna

APPELLO

PER LE PRIMARIE CITTADINE DI BARI

 

Care/i aderenti al Movimento delle Primarie vere, primarie sempre, la nostra richiesta al PD Puglia di agire con maggiore responsabilità, più meritocrazia e più trasparenza per la selezione delle candidature nei diversi livelli istituzionali, necessita di ulteriore sostegno da parte di tutti noi (e siamo oltre 3000 in Italia), compresi i militanti del Partito Democratico e la società civile.

Costituisce già un primo successo in questa direzione, il Regolamento delle elezioni primarie per la designazione di candidato Sindaco, Presidente di Circoscrizione e Consigliere provinciale, che si dovranno svolgere il 18 gennaio 2009, attualmente in corso di approvazione da parte del PD Provincia di Bari.

Il nostro obiettivo è quello di far accrescere il consenso della gente, perchè si senta adeguatamente rappresentata da coloro che vengono eletti, con consapevolezza e non con il sistema della  cooptazione dei vertici di partito, e affinché possa aver chiare le modalità di partecipazione alla cosa pubblica, attraverso la conoscenza dei Programmi proposti dai candidati.

Per tali ragioni chiediamo all’Unione Comunale di Bari, di redigere entro il 1° dicembre ’08, il Regolamento per le primarie relative anche ai Presidenti di Circoscrizione, in attuazione dell’art.8 del Regolamento provinciale per le primarie, in modo da portare questa petizione all’attenzione del Segretario cittadino del PD Bari, entro la data della prossima Assemblea cittadina, prevista per venerdì 14 novembre ‘08.

Bari, lì 10 novembre ‘08

Cinzia De Marzo - Coordinatore Regione Puglia - Movimento Primarie vere, Primarie sempre e Staff Esecutivo Regionale PD Puglia.  

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Nov 11 2008

Tito Boeri sulle primarie “vere”

Published by daniele under Cronache dalla campagna

Oggi la Repubblica, nella versione online, pubblica due interessanti articoli sul rinnovamento delle classi dirigenti. Uno dei due è dell’economista Tito Boeri, che indica tra le strade fondamentali  per migliorare la qualità della nostra classe politica quella delle primarie vere, come quelle che negli Stati Uniti hanno permesso la candidatura a sorpresa di Barack Obama. Che dire? Non potremmo essere più d’accordo!

Interessante anche l’articolo collegato con qualche numero curioso. Pare che da noi il 49,6% dei componenti della classe dirigente siano sopra i 71 anni, e che l’84,7% ammetta che da noi è più facile fare carriera con le raccomandazioni che con i meriti. Se lo dicono loro…

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Nov 04 2008

Sperando Obama. Piccola proposta per salvare il Pd

Dal blog di Nando Dalla Chiesa

Vedo in tivù i servizi sulle elezioni americane e sento il cuore che mi si smuove alla sola idea che possa vincere Obama. All’idea che il popolo portato secoli fa in catene in una terra sconosciuta abbia il suo primo presidente. Sono certo che se avvenisse sarei capace di commuovermi, senza alcuna retorica. E sono anche certo che senza primarie vere Obama non sarebbe mai stato il candidato dei democratici americani. Ecco, primarie vere. Basta la parola e dal mondo lo sguardo mi arriva giù diritto nel cortile di casa. Al partito democratico italiano; anzi a quello milanese. Che terrà tra pochi giorni le sue false primarie per eleggere il suo segretario cittadino. Il quale, esattamente come si voleva in “alto” loco, non conterà una prugna proprio perché figlio di false primarie.

Dice: perché false? Semplice. Perché voteranno solo gli eletti del partito e i dirigenti dei circoli. Nemmeno gli eletti nell’assemblea provinciale, capito? Ossia un numero di persone più basso di quelle che eleggono un segretario in un normale congresso cittadino. Sì, più basso. Primarie clandestine, altro che apertura delle decisioni di partito agli elettori più attivi e più impegnati. Un bel fico. Il guaio è che l’andazzo si era capito dall’inizio e qualcuno di noi ha pure cercato di denunciarlo apertamente. Tutto inutile. Qui il vecchio corpo di partito (dei due partiti fondatori) ha il coraggio di don Abbondio, si adegua a tutto. Prima si ciuccia come ovunque le liste bloccate. Poi si ciuccia la lottizzazione di segretari regionale e provinciale. Infine un criterio di elezione del coordinatore della città (Milano!) che esclude i militanti più di prima. Questa è la parabola del fu partito aperto, che oggi ho denunciato sul Giornale. Sì, quello di B, perché sulla stampa amica dotata di cronaca locale è vietato disturbare il manovratore.

Che invece va disturbato perché, lo ripeto, questo Piddì ha bisogno di un terremoto. La società si sveglia, si muove, scorre a fiumi nelle strade, cerca nuove forme di partecipazione e noi chiudiamo quelle esistenti. La mia proposta intanto è questa. Apriamo tanti nuovi circoli del Pd, anche senza autorizzazione, voglio vederli dire di no ai propri elettori o militanti organizzati. Io lo farò. Me l’hanno chiesto in tanti, di aprirne uno sulla legalità, da Pietro artigiano fantasista a Paola docente universitaria. Devono sorgerne altri, tanti altri, che facciano politica con la cultura del partito democratico. Che si impongano per quello che fanno. Che portino in città (nelle città?) un’altra politica, riconoscimento o meno. Bisogna scuotere tutto. O finiremo sotto le macerie della cittadella, schiacciati dalla paura della democrazia di un pugno di dirigenti. Quelli che Obama è meglio di no.

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Nov 04 2008

Primarie a Bologna: un appello

Published by daniele under Cronache dalla campagna

Abbiamo ricevuto questo appello per promuovere primarie “più aperte” a Bologna. Non è la prima volta che si corre il rischio di avere primarie in qualche modo pilotate, e questo non è il primo segnale che riceviamo sul fatto che a Bologna potrebbe accadere proprio ciò. Ci sembra giusto rilanciare l’appello, in modo da stimolare il PD bolognese a compiere un atto che dimostri fiducia nei cittadini e nella democrazia, e fare primarie vere per scegliere il candidato alla successione di Cofferati.

Bologna, 1 novembre 2008 - APPELLO AL PD DI BOLOGNA: “PRIMARIE APERTE!”

All’attenzione del Comitato per le Primarie, dell’Esecutivo e della Direzione del PD di Bologna.
All’attenzione delle fondatrici e dei fondatori del PD di Bologna.
All’attenzione delle elettrici e degli elettori del PD, dell’Ulivo e del centrosinistra.

Le sottoscritte ed i sottoscritti ritengono necessario ed urgente che si stabiliscano in modo chiaro e definitivo le regole del percorso che, attraverso elezioni primarie, porterà alla individuazione del candidato che il Partito Democratico di Bologna dovrà sostenere alle prossime elezioni amministrative.
Il nostro auspicio, naturalmente, è che le primarie siano vissute da tutti gli elettori del centrosinistra come una reale occasione di partecipazione.
Una partecipazione convinta e attiva che solo PRIMARIE APERTE possono garantire e che, a nostro parere, tutti i partiti - di destra, di centro e di sinistra - dovrebbero considerare utili per conquistare un reale e consapevole consenso dei cittadini su proposte e progetti alternativi di città.

L’Ulivo è nato a Bologna nel lontano 1995. Qui ci sono le radici di quel progetto politico di cui il Partito Democratico vorrebbe rappresentare l’evoluzione.
E’ però indubbio che, ancora oggi, pesano le eredità dei partiti fondatori e le incertezze di un percorso non sempre coerente e lineare. Così come è evidente che molti di coloro che si riconoscevano nell’Ulivo, al momento non si riconoscono nel PD.
Tutti però dovrebbero riconoscere che il Partito Democratico è l’unico partito che ha avuto il coraggio di inserire nel proprio Statuto le primarie come metodo “inderogabile” (purtroppo derogato alle elezioni politiche) per affidare ai cittadini – ovviamente residenti, nel caso di elezioni amministrative – anziché alle segreterie dei partiti, la scelta delle candidature a tutte le cariche monocratiche.
E’ un fatto inedito e positivo per la democrazia italiana. Uno dei pochi, di questi tempi.
La commissione che ha redatto lo Statuto nazionale del PD ha inoltre avuto il merito di prevedere, in alternativa alle primarie di partito, eventuali “primarie di coalizione”.

Tornando sul piano locale, ci pare rischioso fare una coalizione solo dopo le primarie: ci sembra più ragionevole il contrario.
A questo proposito pensiamo che il percorso progettuale proposto da Guido Fanti, che a noi pare condivisibile e degno della massima attenzione, sia un ulteriore motivo per auspicare uno spostamento in avanti della data delle primarie: noi proponiamo da tempo che si svolgano, anziché il 14 dicembre, il prossimo 1 febbraio verificando la possibilità di farne “primarie della città” che coinvolgano tutte le componenti politiche del centrosinistra che intendano allearsi per concordare un unico programma di governo.
Lo facciamo pubblicamente, perché non ci è possibile proporlo (in tempo utile) all’Assemblea del partito: il prossimo 3 novembre si riunirà il Comitato Primarie del PD, il 4 l’Esecutivo, il 5 la Direzione. Mentre, come annunciato, l’Assemblea sarà convocata solo dopo il 17 novembre.
Anche in questo caso, onestamente, ci pareva più ragionevole l’inverso.
Il tempo, però, stringe: confidiamo pertanto nell’attenzione degli organi dirigenti che si riuniranno nei prossimi giorni, affinché prendano in seria considerazione questo nostro appello.
Non tanto per le nostre firme, quanto piuttosto per la diffusa preoccupazione che percepiamo nell’elettorato di centrosinistra, che fatica sempre più ad orientarsi tra regole, regolamenti e cambiamenti in corso d’opera.
I mesi che ci separano da febbraio crediamo possano essere bene utilizzati per verificare concretamente l’esistenza di una condivisione programmatica tra partiti, associazioni e singole persone interessate al bene della città e dei suoi abitanti.

Marsa Bassani, Luca Bitterlin, Renzo Cingolani, Luisa Corteni, Francesco Delli Santi, Isabella Filippi, Lilia Infelise, Riccardo Lenzi, Pier Giorgio Maiardi, Gianna Mecozzi, Giovanni Militerno, Ornella Napolitano, Giorgio Quarantotto, Massimo Piermattei, Riccardo Pradella, Carmela Riccardi, Luca Ricci, Valerio Ricci, Paolo Rossi, Giuliano Satanassi, Patrizia Torri

LE ISCRITTE E GLI ISCRITTI AL PD DI BOLOGNA CHE INTENDONO ADERIRE A QUESTO APPELLO POSSONO FARLO INVIANDO UNA EMAIL A riccardolenzi@hotmail.com e coordinatore@pdbologna.it

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