Sep 15 2008
Di Pietro crede nelle primarie?
Sembra proprio di no, leggendo questa notizia e questa. L’Italia dei Valori ha deciso un proprio candidato presidente per le elezioni in Abruzzo, e ora dice al PD “accettate il nostro candidato e il suo programma, o andate da soli”.
Questo atteggiamento potrà anche andare bene in un partito padronale come l’IdV, che in questo è speculare al PdL - lo stesso statuto del partito dice esplicitamente che esso appartiene e risponde ad Antonio Di Pietro, indicato con nome e cognome, non esiste nessuna garanzia democratica - ma non può essere accettabile per il Partito Democratico.
Il nostro, di statuto, dice chiaramente che i candidati alla presidenza delle Regioni devono essere scelti con le primarie, e questa è l’unica strada che in una situazione come quella abruzzese può far recuperare credibilità al partito. Dimostrando chi è aperto alla società e crede nella democrazia, e chi no.
Se poi l’IdV vuole far correre il proprio candidato in primarie di coalizione, il PD sarà sicuramente pronto a seguire la sua leadership, ma solo se saranno gli elettori ad indicarlo come candidato presidente. Invece, chiedere ai vertici del Partito Democratico di prendere una simile decisione sopra la testa della base fa capire con quale spirito Antonio Di Pietro si voleva candidare a suo tempo contro Veltroni. Per pura tattica.
L’unica cosa su cui il presidente dell’IdV ha ragione è nel chiede al Partito Democratico abruzzese una decisione rapida, e l’unica decisione decente che può essere presa è quella di organizzare le primarie prima possibile. I tempi ci sono, ma sono stretti.








Ct Pavia Storica


[...] complimentiamo con il PD abruzzese per aver fatto la scelta migliore, come suggerivamo anche noi, e vogliamo ringraziare anche l’amico Walter D’Amario, che ha promosso una raccolta di [...]
[...] Il link è vecchio ma meritevole di attenzione. In Abruzzo primarie nel PD. Nell’Italia del Valori invece no. [...]