Aug 05 2008

Sardegna, primarie e problemi vari

Pubblicato da daniele alle 1:15 pm in Quelli che... le chiedono

Abbiamo ricevuto dalla Sardegna la lettera di un gruppo di under 40 del Partito Democratico che protestano per come è stata eletta la nuova segretaria regionale del partito, in assenza del numero legale (è tutto spiegato qui).

La situazione riguarda le primarie per due motivi: da una parte perchè, chiedendo di annullare l’elezione che c’è stata, il gruppo richiede che la nuova elezione sia diretta, secondo il metodo delle “primarie” come ci saranno ad esempio nel Lazio. Dall’altra, perchè lo scontro che ha portato a questa situazione è incentrato proprio sulla volontà del gruppo che ha eletto la nuova segretaria di non prendere in considerazione le primarie per la scelta del prossimo candidato alla presidenza della Regione, alla quale si ripresenterà sicuramente anche il presidente in carica Renato Soru.

Noi non possiamo che affiancarci alle loro richieste sia per il ristabilimento della legalità con una nuova elezione per il segretario regionale - e l’elezione diretta è sicuramente il nostro mezzo preferito - sia perchè venga data la possibilità ai sostenitori sardi del PD di scegliere se vogliono le primarie per il candidato presidente o meno, attraverso date chiare e un numero di firme preciso da raccogliere per chi vuole presentare candidature alternative.

Ecco il testo della lettera:

“Basta lotte di potere, uccidete la speranza”

Il Partito Democratico è un progetto che non ha eguali nella storia della Democrazia, ma in Sardegna non è riuscito a realizzare i suoi principali obiettivi: la fusione delle forze riformiste del centrosinistra e l’allargamento della partecipazione attiva dei cittadini alla politica.

Come se non bastasse, i militanti dei DS, della Margherita e di Progetto Sardegna sono stati in maggioranza allontanati dai luoghi di elaborazione e di discussione politica e dagli ambiti decisionali più importanti.

Il risultato è un Partito che non prova neanche a nascondere il verticismo di cui si connota.

Ora la crisi è acutizzata da questa situazione di spaccatura che rende purtroppo non credibile la proposta politica del PD e conseguentemente rende concreta la possibilità di perdere la competizione per le elezioni regionali del 2009.

Si rischia di svalutare quanto di buono è stato fatto in questa legislatura, evidenziando unicamente la conflittualità e l’incapacità di stare insieme.

Una situazione già vissuta dal centrosinistra italiano in occasione delle ultime elezioni politiche, che ha ottenuto come unico risultato quello di consentire alla Destra e a Silvio Berlusconi di ritornare al potere.

È necessario interrompere questa divisione e rimettere al centro la politica, con la discussione dei reali interessi della Sardegna.

Solo attraverso una rinnovata capacità di ascolto e di dialogo, le forze che compongono il Partito Democratico sardo potranno riconquistare la fiducia dei simpatizzanti, degli elettori e dei 110.000 partecipanti alle primarie del 14 ottobre scorso, che guardano con sgomento e fastidio gli avvenimenti degli ultimi giorni.

Il PD, nato per riavvicinare la politica ai cittadini, nei fatti sta allontanando anche quelli che credono ancora che l’impegno politico possa essere utile a rendere la società più giusta, ad abbattere le differenze economiche, a rendere giustizia ai meriti, a far sì che la politica sia un luogo di concretezza e di soluzione dei problemi.

Da parte nostra, che pure viviamo con terribile imbarazzo i giorni presenti, ci impegneremo con forza per impedire che il Partito Democratico si riduca in rovine. Questo partito è nato con e dalla generosità di gruppi dirigenti che hanno sciolto i propri partiti per crearne uno più grande.

Non consentiremo che questa ricchezza di democrazia e passione politica sia impoverita da lotte di potere.

Ci auguriamo che siano ristabilite le più elementari regole democratiche in modo da riaprire il dibattito politico dentro il partito.

Lettera firmata da (Efisio Demuru, Mauro Sanna, Nicola Comerci, Isabella Murtas, Romina Mura, Thomas Castangia, Stefania Frigau, Nicola Montaldo, Giambattista Aisoni, Antonio Orecchioni, Antonio Zidda, Vittorio Masu, Angela Corda, Matteo Abeltino, Veronica Sanna, Fabio Pinna, Giovanni Inzaina.)

in merito all'articolo “Sardegna, primarie e problemi vari”

  1. Giulianaon 07 Aug 2008 at 5:27 pm

    Ma come osate? Ma come osate solo permettervi a dire queste fandonie? Sono Giuliana Deiana di Aggius e a qualcuno di voi il mio nome gli puzza in bocca. Faccio parte del coordinamento di Aggius e fra i nomi leggo quello di 2 miei concittadini, che non hanno avvertito il resto degli altri ragazzi e leggo anche il nome di un altro emiliano melis che non ha aderito al vostro documento dichiarandovelo in faccia essendo presente alla riunione di luna lunghente alla quale erano assenti per giunta veronica sanna e matteo abeltino. Giudicate l’elezione della barraccio illegittima a causa della mancanza della maggioranza dei delegate e firmate un documento con le firme di persone assenti alla riunione e a quanto ne so non informate dei fatti. Dite che il verticismo è del partito e voi ripetete le stesse dinamiche. Ma dove volete andare se vi lasciate il resto a casa? che cosa non vi va? che non abbiamo prezzo? che non possiamo essere vendibili e comprabili? ma che cos’è per voi la politica? il mercato?

  2. claudioon 07 Aug 2008 at 6:22 pm

    Cara Compagna

    le firme oramai sono diventate più di trecento, i compagni che tu citi sono stati presentati da Nicola Comerci, leggi il documento. Ti informo poi che questo documento è apparso con i primi firmatari su tutti i giornali sardi…
    Non credo che qualcuno che avesse visto la sua firma in un documento che non condividesse non ne avrebbe chiesto la cancellazione.
    Poi leggi il documento, con piùù serenità. Il nostro obiettivo è rilanciare il partito che in sardegna è privo di circoli, segretari cittadini e provinciali, su quello regionale c’è caos e non abbiamo neanche lo statuto regionale…
    Stai serene e lavoriamo tutti insieme per il PD.

    Claudio di Sassari

  3. Giulianaon 07 Aug 2008 at 9:48 pm

    Caro Claudio. Sono serenissima visto che le decisioni le prendono senza neanche chiedere agli altri una propria opinione. Credi forse che questo documento sulle difficoltà del partito non sia condivisibile da molti altri? O credete che siete solo in pochi a volere il cambiamento? Ciò che discuto caro Compagno è che non ci coinvolgono neanche per firmare un documento che condividiamo tutti. Il perchè resta un mistero della fede (ce lo faremo interpretare dai “margheritini”,con affetto s’intende) , è incredibile. Se le firme sono arrivate a 300 possono ben diventare il quintuplo se solo questi compagni delle “avanguardie” rendessero partecipi pure le retroguardie. Insisto col dire che alcune delle firme non sono “consapevoli”, nè tanto meno sono state apposte in calce al documento. Posso assicurarlo. Anche loro discutono che non è questione di “condividere” il documento ma è questione che tutti i giovani vanno mobilitati. Sarai d’accordo sul fatto che le cose non dovrebbero essere apprese da internet per caso, sappi che nella nostra zona si legge la nuova sardegna e in questa vi era solo la risposta della nostra coordinatrice proviciale. E sappi che se quelli che fanno firmare non dicono a tutti di comprare il giornale perchè c’è un importante documento, andrà a finire che si leggeranno fra loro le firme che hanno apposto e delle quali non tutti erano consapevoli. Hasta siempre Compagno. E cerca di capire anche il nostro disagio..siamo a differenza di altri…semplicissimi militanti.

  4. Antonioon 07 Aug 2008 at 10:34 pm

    Concordo con Giuliana. Non c’hanno avvertito o non c’hanno voluto avvertire. Dopotutto si tratta ancora di iniziative di “coloro” che nel frattempo non hanno fatto nulla per evitare il nostro distacco. C’hanno cercato solo per le elezioni politiche dicendo che dovevamo essere uniti per poi sparpagliarci in seguito senza lasciarci referenti e punti di contatto. E ora vogliono gli allori per il loro bell’Operato. Non va bene. Il popolo del partito deve sempre essere messo al corrente di tutte le iniziative. Così non saranno più 4 gatti ma miriadi da giovani. Impresa ardua…visto che non c’hanno mai cagato.

  5. Giulianaon 08 Aug 2008 at 12:14 am

    Ormai Caro Antonio è finita. Facciamo altro. Il partito è troppo corrrotto e chi ha un po di moralità non ce la può fare a cambiarlo. Non ci possiamo fidare l’uno dell’altro..non ci riusciamo. Lasciamo che le cose vadano come devono andare. Rendiamoci disponibili alle iniziative serie e globali, ma credo che il nostro contributo sia finito.La spartizione dei poteri è in atto. Prima delle nostre regionali qualcuno ci contatterà…e noi rifletteremo e agiremo di conseguenza. Peccato, c’ho creduto tanto nel “Si può fare”…se ti vuoi far conoscere compagno o amico Antonio,vista l’affinità di pensiero, noi siamo qui per confrontarci.

  6. Davideon 08 Aug 2008 at 9:59 am

    Capisco Giuliana, dopo mesi di assenza della politica in Sardegna per responsabilità di un segretario Antonello Cabras, che non ha fatto nascere il partito impedendo la costruzione del pd e che nel momento del caos sceglie di andarse in barca per il mediterraneo.
    Ora si è eletta una nuova segretaria alcuni ne contestano la legittimità, se questi sono la maggioranza devono sfiduciare la Baracciu e nominare un nuovo segretario, altrimenti è meglio che smettano di organizzare rinioni anti soru e anti barracciu per favorire il centrodestra.
    Il merito di chi ha scritto il documento è quello di avere centrato l’obiettivo, basta con le lotte di potere e riprendiamo a fare politica.
    Poi Giuliana mi spieghi come si fa a far girare un documento prima di farlo uscire sulla stampa, non esiste un sito serio del partito e non ci sono direzioni provinciali ne circoli. se si attende il pieno coinvolgimento si rischia di essere inattuali.
    Bravi compagni che avete lanciato un sasso nello stagno del pd sardo.
    Io sono con voi!

  7. Giulianaon 08 Aug 2008 at 11:53 am

    Caro Davide, i modi ci sono e te lo dimostro. Internet è una grande risorsa per chi la sa usare. In questi giorni sta girando in tutte le e-mail dei compagni una lettera aperta a Veltroni, Bettini, Coordinatori provvissori Prov e Assemblea regionale. Il fatto bello è che tutti ci possiamo contattare, vagliare e poi decidere di pubblicarla tutti assieme. Noi poveri militanti ci muoviamo insieme, non abbiamo smania di poltrone e non ci scegliamo gli Amici per avere vita più comoda. Vi do la dimostrazione di come i compagni di Palau si siano mossi per contattarci tutti: (Così ne approfitto per lasciarvi il contenuto importante della lettera, tutti dovete sapere,è giusto):

    Salve a tutti, Vi invio in allegato il la lettera che ho inoltrato ai nostri dirigenti ed ai militanti locali e nazionali. Fatemi sapere cosa ne pensate e se siete critici non autocensuratevi ma scrivetemi cosa secondo voi non va nel documento e nell’idea di PD che da esso traspare. Il progetto politico e unico, cambiano solo i modi con cui portarlo avanti. Pensateci. Non molliamo e lavoriamo. Renato Masu, Palau. Oggetto: lettera aperta ai dirigenti ed ai militanti del Partito Democratico. Il Circolo Palaese, alla luce della profonda crisi politica e di contenuti nella quale è precipitato il Partito Democratico di Sardegna, manifesta apertamente il proprio sconcerto e smarrimento. Noi, i militanti, riteniamo che il penoso stato di fatto nel quale ci troviamo abbia radici principalmente nella mancanza dello Statuto Regionale del Partito e nelle Regole che disciplinano la gestione ed il funzionamento dello stesso. All’orizzonte non si vede ancora un progetto politico organico capace di portare ai cittadini sardi i Principi riformisti e di progresso che stanno alla base del Partito Democratico e che sono ben chiari nel suo Manifesto fondativo. Non siamo ragazzini ingenui, capiamo perfettamente che lo scontro è normale all’interno di una organizzazione politica. Di più, il conflitto è vitale per consentire lo sviluppo di idee che sappiano interpretare ed affrontare i problemi che l’evoluzione costante e repentina della società attuale ci sottopone. Al contrario, la realtà del PD sardo e l’immagine che ne offriamo è quella di un conflitto fine a se stesso. Rissoso, confuso, frammentato e con protagonista una dirigenza autoreferente. Ciò non fa altro che aumentare la distanza che separa i cittadini in generale, ed i militanti in particolare, da coloro che dovrebbero dare risposte precise e puntuali ai problemi delle famiglie, dei giovani, dei lavoratori e delle imprese; da coloro che dovrebbero rappresentarli nelle sedi istituzionali e politiche. Non fa altro che alimentare l’antipolitica, che è il primo passo verso l’autoritarismo. Il nostro è un piccolo ma ben organizzato Circolo che ad oggi conta quarantacinque adesioni scritte e vari progetti in corso d’opera. Ciò che vogliamo, ed a cui ci dedicheremo, è lo sviluppo, anche in Sardegna, del progetto politico a cui abbiamo aderito, sostenuto da uno Statuto approvato nel solco dei principi dell’Ulivo, ed organizzato in un Partito le cui regole di funzionamento siano semplici, chiare ed applicate. Noi siamo quei cittadini che vogliono essere e saranno parte attiva dei processi politici locali, regionali e nazionali. Fino ad oggi, tutte le scelte e gli orientamenti del Partito sono state frutto unicamente di decisioni di vertice. Noi diciamo basta a questa situazione. Da oggi i Circoli del Partito Democratico lavorano per ottenere il necessario coinvolgimento nelle scelte e negli orientamenti che si intraprenderanno. Noi, i militanti, pretendiamo che ci siano meno poltrone e più passione.
    Il Presidente di Circolo Il Coordinatore Cittadino (Adriana maiorca) (Renato Masu)
    Per contatti:
    Renato Masu, Tel. 3289069637 mail rena.m@libero.it
    Adriana Maiorca Tel. 3392637060 – mail adrianamaiorca@yahoo.it

    (Ecco il testo della lettera)

    Circolo di Palau (OT) Sardegna
    Alla Cortese attenzione di:
    Coordinatrice Provinciale del Partito Democratico Maria Paola Mariotti Fax 0789645751 – OLBIA
    segreteria@pdgallura.it
    Coordinatori dei Circoli Del Partito Democratico Provincia Olbia – Tempio
    Coordinamento Regionale
    Partito Democratico Sardegna
    Via Emilia, 39
    Fax 070288315 – CAGLIARI
    redazione.pdsardegna@gmail.com
    e p.c.
    Al Segretario Nazionale On. Walter Veltroni
    Al Coordinatore dell’Iniziativa Politica On. Goffredo Bettini Via S. Andrea delle Fratte, 16
    Fax 066953253 – ROMA
    Al Segretario Nazionale On. Walter Veltroni
    Al Coordinatore dell’Iniziativa Politica On. Goffredo Bettini Piazza Sant’Anastasia, 7
    Fax 0667547319 – ROMA

    Oggetto: lettera aperta ai dirigenti ed ai militanti del Partito Democratico.

    Il Circolo Palaese, alla luce della profonda crisi politica e di contenuti nella quale è precipitato il Partito Democratico di Sardegna, manifesta apertamente il proprio sconcerto e smarrimento.
    Noi, i militanti, riteniamo che il penoso stato di fatto nel quale ci troviamo abbia radici principalmente nella mancanza dello Statuto Regionale del Partito e nelle Regole che disciplinano la gestione ed il funzionamento dello stesso.
    All’orizzonte non si vede ancora un progetto politico organico capace di portare ai cittadini sardi i Principi riformisti e di progresso che stanno alla base del Partito Democratico e che sono ben chiari nel suo Manifesto fondativo.
    Non siamo ragazzini ingenui, capiamo perfettamente che lo scontro è normale all’interno di una organizzazione politica. Di più, il conflitto è vitale per consentire lo sviluppo di idee che sappiano interpretare ed affrontare i problemi che l’evoluzione costante e repentina della società attuale ci sottopone.
    Al contrario, la realtà del PD sardo e l’immagine che ne offriamo è quella di un conflitto fine a se stesso.
    Rissoso, confuso, frammentato e con protagonista una dirigenza autoreferente.
    Ciò non fa altro che aumentare la distanza che separa i cittadini in generale, ed i militanti in particolare, da coloro che dovrebbero dare risposte precise e puntuali ai problemi delle famiglie, dei giovani, dei lavoratori e delle imprese; da coloro che dovrebbero rappresentarli nelle sedi istituzionali e politiche.
    Non fa altro che alimentare l’antipolitica, che è il primo passo verso l’autoritarismo.
    Il nostro è un piccolo ma ben organizzato Circolo che ad oggi conta quarantacinque adesioni scritte e vari progetti in corso d’opera.
    Ciò che vogliamo, ed a cui ci dedicheremo, è lo sviluppo, anche in Sardegna, del progetto politico a cui abbiamo aderito, sostenuto da uno Statuto approvato nel solco dei principi dell’Ulivo, ed organizzato in un Partito le cui regole di funzionamento siano semplici, chiare ed applicate.
    Noi siamo quei cittadini che vogliono essere e saranno parte attiva dei processi politici locali, regionali e nazionali.
    Fino ad oggi, tutte le scelte e gli orientamenti del Partito sono state frutto unicamente di decisioni di vertice. Noi diciamo basta a questa situazione.
    Da oggi i Circoli del Partito Democratico lavorano per ottenere il necessario coinvolgimento nelle scelte e negli orientamenti che si intraprenderanno.
    Noi, i militanti, pretendiamo che ci siano meno poltrone e più passione.
    Il Presidente di Circolo Il Coordinatore Cittadino
    (Adriana Maiorca) (Renato Masu)
    Per contatti:
    Renato Masu, Tel. 3289069637 – mail rena.m@libero.it
    Adriana Maiorca Tel. 3392637060 – mail adrianamaiorca@yahoo.it

  8. Giulianaon 08 Aug 2008 at 11:53 am

    Caro Davide, i modi ci sono e te lo dimostro. Internet è una grande risorsa per chi la sa usare. In questi giorni sta girando in tutte le e-mail dei compagni una lettera aperta a Veltroni, Bettini, Coordinatori provvissori Prov e Assemblea regionale. Il fatto bello è che tutti ci possiamo contattare, vagliare e poi decidere di pubblicarla tutti assieme. Noi poveri militanti ci muoviamo insieme, non abbiamo smania di poltrone e non ci scegliamo gli Amici per avere vita più comoda. Vi do la dimostrazione di come i compagni di Palau si siano mossi per contattarci tutti: (Così ne approfitto per lasciarvi il contenuto importante della lettera, tutti dovete sapere,è giusto):

    Salve a tutti, Vi invio in allegato il la lettera che ho inoltrato ai nostri dirigenti ed ai militanti locali e nazionali. Fatemi sapere cosa ne pensate e se siete critici non autocensuratevi ma scrivetemi cosa secondo voi non va nel documento e nell’idea di PD che da esso traspare. Il progetto politico e unico, cambiano solo i modi con cui portarlo avanti. Pensateci. Non molliamo e lavoriamo. Renato Masu, Palau. Oggetto: lettera aperta ai dirigenti ed ai militanti del Partito Democratico. Il Circolo Palaese, alla luce della profonda crisi politica e di contenuti nella quale è precipitato il Partito Democratico di Sardegna, manifesta apertamente il proprio sconcerto e smarrimento. Noi, i militanti, riteniamo che il penoso stato di fatto nel quale ci troviamo abbia radici principalmente nella mancanza dello Statuto Regionale del Partito e nelle Regole che disciplinano la gestione ed il funzionamento dello stesso. All’orizzonte non si vede ancora un progetto politico organico capace di portare ai cittadini sardi i Principi riformisti e di progresso che stanno alla base del Partito Democratico e che sono ben chiari nel suo Manifesto fondativo. Non siamo ragazzini ingenui, capiamo perfettamente che lo scontro è normale all’interno di una organizzazione politica. Di più, il conflitto è vitale per consentire lo sviluppo di idee che sappiano interpretare ed affrontare i problemi che l’evoluzione costante e repentina della società attuale ci sottopone. Al contrario, la realtà del PD sardo e l’immagine che ne offriamo è quella di un conflitto fine a se stesso. Rissoso, confuso, frammentato e con protagonista una dirigenza autoreferente. Ciò non fa altro che aumentare la distanza che separa i cittadini in generale, ed i militanti in particolare, da coloro che dovrebbero dare risposte precise e puntuali ai problemi delle famiglie, dei giovani, dei lavoratori e delle imprese; da coloro che dovrebbero rappresentarli nelle sedi istituzionali e politiche. Non fa altro che alimentare l’antipolitica, che è il primo passo verso l’autoritarismo. Il nostro è un piccolo ma ben organizzato Circolo che ad oggi conta quarantacinque adesioni scritte e vari progetti in corso d’opera. Ciò che vogliamo, ed a cui ci dedicheremo, è lo sviluppo, anche in Sardegna, del progetto politico a cui abbiamo aderito, sostenuto da uno Statuto approvato nel solco dei principi dell’Ulivo, ed organizzato in un Partito le cui regole di funzionamento siano semplici, chiare ed applicate. Noi siamo quei cittadini che vogliono essere e saranno parte attiva dei processi politici locali, regionali e nazionali. Fino ad oggi, tutte le scelte e gli orientamenti del Partito sono state frutto unicamente di decisioni di vertice. Noi diciamo basta a questa situazione. Da oggi i Circoli del Partito Democratico lavorano per ottenere il necessario coinvolgimento nelle scelte e negli orientamenti che si intraprenderanno. Noi, i militanti, pretendiamo che ci siano meno poltrone e più passione.
    Il Presidente di Circolo Il Coordinatore Cittadino (Adriana maiorca) (Renato Masu)
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    (Ecco il testo della lettera)

    Circolo di Palau (OT) Sardegna
    Alla Cortese attenzione di:
    Coordinatrice Provinciale del Partito Democratico Maria Paola Mariotti Fax 0789645751 – OLBIA
    segreteria@pdgallura.it
    Coordinatori dei Circoli Del Partito Democratico Provincia Olbia – Tempio
    Coordinamento Regionale
    Partito Democratico Sardegna
    Via Emilia, 39
    Fax 070288315 – CAGLIARI
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    Al Segretario Nazionale On. Walter Veltroni
    Al Coordinatore dell’Iniziativa Politica On. Goffredo Bettini Via S. Andrea delle Fratte, 16
    Fax 066953253 – ROMA
    Al Segretario Nazionale On. Walter Veltroni
    Al Coordinatore dell’Iniziativa Politica On. Goffredo Bettini Piazza Sant’Anastasia, 7
    Fax 0667547319 – ROMA

    Oggetto: lettera aperta ai dirigenti ed ai militanti del Partito Democratico.

    Il Circolo Palaese, alla luce della profonda crisi politica e di contenuti nella quale è precipitato il Partito Democratico di Sardegna, manifesta apertamente il proprio sconcerto e smarrimento.
    Noi, i militanti, riteniamo che il penoso stato di fatto nel quale ci troviamo abbia radici principalmente nella mancanza dello Statuto Regionale del Partito e nelle Regole che disciplinano la gestione ed il funzionamento dello stesso.
    All’orizzonte non si vede ancora un progetto politico organico capace di portare ai cittadini sardi i Principi riformisti e di progresso che stanno alla base del Partito Democratico e che sono ben chiari nel suo Manifesto fondativo.
    Non siamo ragazzini ingenui, capiamo perfettamente che lo scontro è normale all’interno di una organizzazione politica. Di più, il conflitto è vitale per consentire lo sviluppo di idee che sappiano interpretare ed affrontare i problemi che l’evoluzione costante e repentina della società attuale ci sottopone.
    Al contrario, la realtà del PD sardo e l’immagine che ne offriamo è quella di un conflitto fine a se stesso.
    Rissoso, confuso, frammentato e con protagonista una dirigenza autoreferente.
    Ciò non fa altro che aumentare la distanza che separa i cittadini in generale, ed i militanti in particolare, da coloro che dovrebbero dare risposte precise e puntuali ai problemi delle famiglie, dei giovani, dei lavoratori e delle imprese; da coloro che dovrebbero rappresentarli nelle sedi istituzionali e politiche.
    Non fa altro che alimentare l’antipolitica, che è il primo passo verso l’autoritarismo.
    Il nostro è un piccolo ma ben organizzato Circolo che ad oggi conta quarantacinque adesioni scritte e vari progetti in corso d’opera.
    Ciò che vogliamo, ed a cui ci dedicheremo, è lo sviluppo, anche in Sardegna, del progetto politico a cui abbiamo aderito, sostenuto da uno Statuto approvato nel solco dei principi dell’Ulivo, ed organizzato in un Partito le cui regole di funzionamento siano semplici, chiare ed applicate.
    Noi siamo quei cittadini che vogliono essere e saranno parte attiva dei processi politici locali, regionali e nazionali.
    Fino ad oggi, tutte le scelte e gli orientamenti del Partito sono state frutto unicamente di decisioni di vertice. Noi diciamo basta a questa situazione.
    Da oggi i Circoli del Partito Democratico lavorano per ottenere il necessario coinvolgimento nelle scelte e negli orientamenti che si intraprenderanno.
    Noi, i militanti, pretendiamo che ci siano meno poltrone e più passione.
    Il Presidente di Circolo Il Coordinatore Cittadino
    (Adriana Maiorca) (Renato Masu)
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  9. Giulianaon 08 Aug 2008 at 11:53 am

    Caro Davide, i modi ci sono e te lo dimostro. Internet è una grande risorsa per chi la sa usare. In questi giorni sta girando in tutte le e-mail dei compagni una lettera aperta a Veltroni, Bettini, Coordinatori provvissori Prov e Assemblea regionale. Il fatto bello è che tutti ci possiamo contattare, vagliare e poi decidere di pubblicarla tutti assieme. Noi poveri militanti ci muoviamo insieme, non abbiamo smania di poltrone e non ci scegliamo gli Amici per avere vita più comoda. Vi do la dimostrazione di come i compagni di Palau si siano mossi per contattarci tutti: (Così ne approfitto per lasciarvi il contenuto importante della lettera, tutti dovete sapere,è giusto):

    Salve a tutti, Vi invio in allegato il la lettera che ho inoltrato ai nostri dirigenti ed ai militanti locali e nazionali. Fatemi sapere cosa ne pensate e se siete critici non autocensuratevi ma scrivetemi cosa secondo voi non va nel documento e nell’idea di PD che da esso traspare. Il progetto politico e unico, cambiano solo i modi con cui portarlo avanti. Pensateci. Non molliamo e lavoriamo. Renato Masu, Palau. Oggetto: lettera aperta ai dirigenti ed ai militanti del Partito Democratico. Il Circolo Palaese, alla luce della profonda crisi politica e di contenuti nella quale è precipitato il Partito Democratico di Sardegna, manifesta apertamente il proprio sconcerto e smarrimento. Noi, i militanti, riteniamo che il penoso stato di fatto nel quale ci troviamo abbia radici principalmente nella mancanza dello Statuto Regionale del Partito e nelle Regole che disciplinano la gestione ed il funzionamento dello stesso. All’orizzonte non si vede ancora un progetto politico organico capace di portare ai cittadini sardi i Principi riformisti e di progresso che stanno alla base del Partito Democratico e che sono ben chiari nel suo Manifesto fondativo. Non siamo ragazzini ingenui, capiamo perfettamente che lo scontro è normale all’interno di una organizzazione politica. Di più, il conflitto è vitale per consentire lo sviluppo di idee che sappiano interpretare ed affrontare i problemi che l’evoluzione costante e repentina della società attuale ci sottopone. Al contrario, la realtà del PD sardo e l’immagine che ne offriamo è quella di un conflitto fine a se stesso. Rissoso, confuso, frammentato e con protagonista una dirigenza autoreferente. Ciò non fa altro che aumentare la distanza che separa i cittadini in generale, ed i militanti in particolare, da coloro che dovrebbero dare risposte precise e puntuali ai problemi delle famiglie, dei giovani, dei lavoratori e delle imprese; da coloro che dovrebbero rappresentarli nelle sedi istituzionali e politiche. Non fa altro che alimentare l’antipolitica, che è il primo passo verso l’autoritarismo. Il nostro è un piccolo ma ben organizzato Circolo che ad oggi conta quarantacinque adesioni scritte e vari progetti in corso d’opera. Ciò che vogliamo, ed a cui ci dedicheremo, è lo sviluppo, anche in Sardegna, del progetto politico a cui abbiamo aderito, sostenuto da uno Statuto approvato nel solco dei principi dell’Ulivo, ed organizzato in un Partito le cui regole di funzionamento siano semplici, chiare ed applicate. Noi siamo quei cittadini che vogliono essere e saranno parte attiva dei processi politici locali, regionali e nazionali. Fino ad oggi, tutte le scelte e gli orientamenti del Partito sono state frutto unicamente di decisioni di vertice. Noi diciamo basta a questa situazione. Da oggi i Circoli del Partito Democratico lavorano per ottenere il necessario coinvolgimento nelle scelte e negli orientamenti che si intraprenderanno. Noi, i militanti, pretendiamo che ci siano meno poltrone e più passione.
    Il Presidente di Circolo Il Coordinatore Cittadino (Adriana maiorca) (Renato Masu)
    Per contatti:
    Renato Masu, Tel. 3289069637 mail rena.m@libero.it
    Adriana Maiorca Tel. 3392637060 – mail adrianamaiorca@yahoo.it

    (Ecco il testo della lettera)

    Circolo di Palau (OT) Sardegna
    Alla Cortese attenzione di:
    Coordinatrice Provinciale del Partito Democratico Maria Paola Mariotti Fax 0789645751 – OLBIA
    segreteria@pdgallura.it
    Coordinatori dei Circoli Del Partito Democratico Provincia Olbia – Tempio
    Coordinamento Regionale
    Partito Democratico Sardegna
    Via Emilia, 39
    Fax 070288315 – CAGLIARI
    redazione.pdsardegna@gmail.com
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    Al Segretario Nazionale On. Walter Veltroni
    Al Coordinatore dell’Iniziativa Politica On. Goffredo Bettini Via S. Andrea delle Fratte, 16
    Fax 066953253 – ROMA
    Al Segretario Nazionale On. Walter Veltroni
    Al Coordinatore dell’Iniziativa Politica On. Goffredo Bettini Piazza Sant’Anastasia, 7
    Fax 0667547319 – ROMA

    Oggetto: lettera aperta ai dirigenti ed ai militanti del Partito Democratico.

    Il Circolo Palaese, alla luce della profonda crisi politica e di contenuti nella quale è precipitato il Partito Democratico di Sardegna, manifesta apertamente il proprio sconcerto e smarrimento.
    Noi, i militanti, riteniamo che il penoso stato di fatto nel quale ci troviamo abbia radici principalmente nella mancanza dello Statuto Regionale del Partito e nelle Regole che disciplinano la gestione ed il funzionamento dello stesso.
    All’orizzonte non si vede ancora un progetto politico organico capace di portare ai cittadini sardi i Principi riformisti e di progresso che stanno alla base del Partito Democratico e che sono ben chiari nel suo Manifesto fondativo.
    Non siamo ragazzini ingenui, capiamo perfettamente che lo scontro è normale all’interno di una organizzazione politica. Di più, il conflitto è vitale per consentire lo sviluppo di idee che sappiano interpretare ed affrontare i problemi che l’evoluzione costante e repentina della società attuale ci sottopone.
    Al contrario, la realtà del PD sardo e l’immagine che ne offriamo è quella di un conflitto fine a se stesso.
    Rissoso, confuso, frammentato e con protagonista una dirigenza autoreferente.
    Ciò non fa altro che aumentare la distanza che separa i cittadini in generale, ed i militanti in particolare, da coloro che dovrebbero dare risposte precise e puntuali ai problemi delle famiglie, dei giovani, dei lavoratori e delle imprese; da coloro che dovrebbero rappresentarli nelle sedi istituzionali e politiche.
    Non fa altro che alimentare l’antipolitica, che è il primo passo verso l’autoritarismo.
    Il nostro è un piccolo ma ben organizzato Circolo che ad oggi conta quarantacinque adesioni scritte e vari progetti in corso d’opera.
    Ciò che vogliamo, ed a cui ci dedicheremo, è lo sviluppo, anche in Sardegna, del progetto politico a cui abbiamo aderito, sostenuto da uno Statuto approvato nel solco dei principi dell’Ulivo, ed organizzato in un Partito le cui regole di funzionamento siano semplici, chiare ed applicate.
    Noi siamo quei cittadini che vogliono essere e saranno parte attiva dei processi politici locali, regionali e nazionali.
    Fino ad oggi, tutte le scelte e gli orientamenti del Partito sono state frutto unicamente di decisioni di vertice. Noi diciamo basta a questa situazione.
    Da oggi i Circoli del Partito Democratico lavorano per ottenere il necessario coinvolgimento nelle scelte e negli orientamenti che si intraprenderanno.
    Noi, i militanti, pretendiamo che ci siano meno poltrone e più passione.
    Il Presidente di Circolo Il Coordinatore Cittadino
    (Adriana Maiorca) (Renato Masu)
    Per contatti:
    Renato Masu, Tel. 3289069637 – mail rena.m@libero.it
    Adriana Maiorca Tel. 3392637060 – mail adrianamaiorca@yahoo.it

  10. Giulianaon 08 Aug 2008 at 12:30 pm

    Nel partito ci conosciamo un po tutti, approfittiamone per parlare!Non abbiamo bisogno di siti del partito o di direzioni provinciali e regionali. Il partito siamo noi e sappiamo chi siamo.(perdonate se il commento l’ho messo 3 volte ma mi dava problemi questo sito)

  11. Emiliano Melison 08 Aug 2008 at 1:07 pm

    Carissimi compagni sono amareggiato d’apprendere che certe discussioni vengano tirate fuori (mi riferisco al contenuto della lettera di cui mi reputano firmatario) soltanto nei momenti di lotta per la guida del partito. condivido i contenuti ma non accetto che si discuta di questo per cercare di alimentare divisioni ,lo dovrebbe sapere il compagno Comerci che noi di Calangianus siamo stati gli unici in Gallura, durante la campagna elettorale per le primarie del 14 ottobre, a fare la presentazione di tutte le mozioni in corsa alla segreteria in un unica assemblea consentendo un confronto che desse la possibilità ai militanti di poter scegliere chi votare, tutto questo perchè credevamo che il partito dovesse nascere unito nei modi di fare politica partendo dal coinvolgimento dei militanti, ma questo non piace…dividi e impera! ma dove sono stati i nostri compagni delegat in questi mesi? a quante assemblee hanno partecipato a quanti hanno riferito? sono due anni e mezzo che in gallura si fanno le riunioni della componente della componente! ma andate a fare in culo…incapaci. Salvo poi tirare fuori la testa se c’è da raccattare vedi scadenze elettorali. Vi aspettiamo al varco con quale coraggio la attuale dirigenza (quella che c’e da 15 anni) verra a chiedere il nostro impegno. caro Renato non esiste l’antipolitica purtroppo esistono i partiti contenitori d’odio, condivido con te lo spirito di partecipazione. nei nostri comuni si vivono ormai realtà politiche sempre più distanti dai partiti come noi li intendiamo non facciamoci additare per quello che non siamo. Vi sono altre strade? credo di si.

    Emiliano Melis

  12. Nicola Comercion 09 Aug 2008 at 11:10 am

    Cari compagni,
    scrivo solo ora in quanto mi trovo all’estero per un breve periodo di vacanza, anche perche’ non conoscevo questo blog…
    Intanto rispondo subito a quello che dice la compagna di Aggius: il documento dei giovani firmatari a carattere regionale firmato da Efisio Demuro, Mauro Sanna e me e’ qualcosa di totalmente differente e diverso dal documento scaturito dalla riunione tenutasi A Olbia al Luna Lughente: quello e’ un altro documento ben diverso e pubblicato unicamente sulla stampa locale, firmato da ex DS che hanno partecipato alla riunione. Il documento dei giovani e’ invece una cosa antecedente, i cui firmatari appartengono ad una nuova e diversa visione di questo Partito. Prego la compagna di aprire gli occhi e, se possibile, di crescere: siamo stanchi di questo disfattismo gratuito, sarebbe ora che cominciassi a fare proposte invece di fare casino. Dobbiamo gia’ guardarci le spalle abbastanza, senza che ci arrivino attacchi veterorepubblicani anche dalle nostre fila. A Emiliano Melis, mio caro amico, rispondo che se la soluzione andare via e lasciare tutto dico che non ci sto: le cose si cambiano dall’interno: tu sai la battaglia che abbiamo condotto per cambiare i DS, faremo lo stesso per il PD. Lottare e’ un dovere, troppo facile sputare su tutto, piu’ difficile combattere, impegnare (gratis, come tutti noi trentenni) il nostro tempo invece di riposarci dopo il lavoro…dire che schifo e basta lascia le cose come stanno. Non abbiamo il diritto di fare questo. Ne abbiamo le palle piene di tutto, a cominciare pero’ da questo atteggiamento attendista da “anime belle” (Kant)…se il mondo non ci piace dobbiamo cambiarlo noi: chi lo deve fare se non i giovani? siamo giovani di sinistra che crediamo che fare politica sia una cosa seria.
    Un abbraccio a tutti da Barcellona,
    nicola comerci

  13. verdianaon 09 Aug 2008 at 1:17 pm

    caro Nicola
    che i documenti siano due e distinti non c’e’ dubbio che emiliano come altri non ne abbia firmato nessuno e’ certo!
    Il partito non si cambia certamente cosi…e ti prego di non dare lezioni di democrazia a nessuno…quando per le politiche il coordinamento ha proposto(se di proposta si trattava) il tuo nome come candidato…il verticismo non ti ha fatto schifo…ora insultami quanto vuoi,come hai fatto quel giorno ,quando mi sono espressa contro la logica dei nomi , ma io ho un ‘altra idea di cambiamento…quella dei metodi non dei nomi…e il nostro non e’ affatto disfattismo…e’ che ci siamo rotti !
    BUONE VACANZE…
    Ciao..

  14. Giulianaon 09 Aug 2008 at 1:19 pm

    Compagno Comerci non ci sei. Sei il nostro rappresentante all’assemblea nazionale e io sono un soggetto che t’ha votato. E per cominciare a cambiare la politica e i politici sarà necessario che quando vi fanno le domande cominciate a dare delle risposte. Compagno, dove eri nel periodo dopo le elezioni nazionali? Compagno, perchè non hai partecipato gli altri compagni delle tue iniziative? Credo che quello che si è fatto sia condivisibile da tutti,perchè tutti vogliamo un partito diverso e coerente col progetto iniziale. Come mai, compagno, ti sei cercato le persone? Come mai ,compagno,hai fatto firmare compagni che non sapevano? Come pretendi di cambiare la politica se fai come i vecchi democristiani che facevano votare anche i morti? Io non voglio distruggere, ma costruire e fare in modo che tutti siano a conoscenza delle cose e apportare il loro contributo. Come la lettera del circolo di Palau che è stata mandata a tutti con la preghiera di avvertire se si voleva modificare o aggiungere qualcosa. L’anima bella sei tu, che rifuggi il confronto come il cane fugge dal bastone. Visto che mi accusi di non proporre nulla ti propongo io di incontrare me e tutti quei ragazzi che a causa della situazione vogliono mollare e abbandonare. Cosa credi che l’unico guerriero sei tu? Che la voglia di lottare è rimasta solo a te? Vedi bene che se ti impegnassi a conoscerci e capirci e coinvolgerci troveresti validi alleati. Ma il mistero è come mai non ti occupi pure di noi. E’ evidente che non hai la lungimiranza di vedere che succede intorno a te e il malumore che è andato montando nella base, sia per l’assenza di regole sia per il distacco della base dalle figure di rappresentanza, che anche tu hai contribuito ad aumentare. Se ti vuoi riprendere, son pronta al confronto e lo siamo tutti. Altrimenti continuerai e continuerete a trovarvi fra di voi, senza il nostro appoggio e i nostri voti. Non attacco alle spalle caro compagno è che nella politica ho imparato che ci si occupa più che dell’interesse della gente al proprio e che quando questo accade è necessario che qualcuno vigili e passi la parola. L’anima bella era di hegel e non di kant, o forse hegel la riferiva a kant ma non è di kant. A barcellona picchia il sole….prova a ricordare senza errori il ruolo dei custodi in Platone. Ti saluto con affetto immutato caro Compagno.
    Giuliana Deiana

  15. Giulianaon 09 Aug 2008 at 1:42 pm

    Quello che ho detto al compagno Comerci vale anche per la signorina Angela Corda, per il sig.senator GianPiero Scanu, per il signorino Gianvito di stefano, per la signorina Cristina Desole,per l’on. Calvisi e per tutti i delegati e candidati alle assemblee costituenti regionali e nazionali. Perchè la colpa riteniamo sia la loro. Chiediamo il confronto a tutti loro perchè della componente della componente non ci riguarda. Vogliamo il PARTITO DEMOCRATICO e bo.

  16. Stefania Sannaon 09 Aug 2008 at 2:13 pm

    Cari Compagni

    leggo le vostre note e resto sbalordita, ma invece di criticarvi a vicenda perché non unite le forze e cercate di cambiare il PD sardo?
    Mi sembra di capire che sulla sostanza del documento degli under 40, che ho letto e condivido siete abbastanza d’accordo.
    Basta con le divisioni anche fra noi giovani, uniamoci e rendiamo democratico questo partito che in Sardegna è vecchio e forse già morto prima di nascere.
    Un abbraccio a tutti.

    Stefania

  17. Veronicaon 09 Aug 2008 at 2:40 pm

    cari compagni
    essendo stata chiamata in causa su questo sito vorrei chiarire alcune cose.
    Il documento che è stato presentato dall’amico Nicola Comerci, rappresenta il riassunto dei malumori che serpeggiano tra i militanti del (quasi) partito democratico sardo.
    Non credo siano opinioni condivise da pochi.
    Il documento in se, senza la premessa del compagno Daniele parla di malumori e punti di vista assai generalizzati.
    Ognuno a letto tra le righe quello che ha voluto vedere.
    Tra i firmatari (o presunti tali) del documento vi sono persone che appartengono a posizioni o aree assai diverse tra loro.
    Nessuna di queste persone ha voglia di essere strumentalizzata.
    Chiedo inoltre ai compagni ed amici di moderare i termini della discussione (anche se il malumore è alle stelle perchè ci sentiamo tutti presi in giro) e di non riprodurre alla base quei meccanismi che sono propri di chi sta più in alto di noi, per il semplice fatto che la passione e il tempo che noi spendiamo non sono monetizzabili e tanto vale avere una serena collaborazione per trovare una linea comune.
    un saluto Veronica Sanna

  18. danieleon 09 Aug 2008 at 5:20 pm

    Anche a me sembra che, nel merito, tutti quelli che hanno scritto siano in gran parte d’accordo. Noi “giovani”, in Italia e nel partito, siamo già pochi: cerchiamo di pensare soprattutto a quello che possiamo fare insieme, più che concentrarci su quello che ci può dividere.

    Lo strumento delle primarie può essere importante per svecchiare e smuovere la politica italiana, ma le vecchie volpi già stanno cercando di svuotarlo o sviarlo, in modo che i soliti meccanismi di cooptazione tornino a prevalere. Non è un problema solo sardo, anche dove il partito è molto più forte e l’organizzazione funziona (vedete l’ultimo post, su Firenze) le cose non sono così facili come dovrebbero.

    Il mio invito è quello a fare fronte comune, sfruttando anche le possibilità di comunicazione e di aggregazione che ci offre internet: è giusto che ci siano anche discussioni accese, ma cerchiamo di utilizzarlo soprattutto per trovare i punti in comune ed organizzarci per fare le nostre richieste con più forza, come stiamo facendo anche noi con “primarie sempre”. In una fase confusa come questa possiamo anche riuscire ad ottenere qualcosa se riusciamo a fare alcune richieste in modo compatto.

    Daniele Mazzini (coordinatore della campagna Primarie vere, primarie sempre)

  19. giannion 09 Aug 2008 at 10:34 pm

    Ciao compagni
    sono tra i tanti firmatari di questo documento, m dispiace che ci siano state delle incomprensioni ma lo spirito della iniziativa è valido e va portato avanti.
    All’ultimo congresso dei DS sardi nel lontano 2007…
    sono stati eletti tanti giovani nei vari organismi, tra questi Efisio Demuru 36 anni segretario provinciale di Cagliari, Mauro Sanna 38 anni segretario di Sassari e Nicola Comerci 34 anni segretario provinciale di Olbia-Tempio.
    Questi giovani hanno dimostrato in breve tempo di avere capacità, forza e radicamento, si sono lanciati nella costruzione dl PD, ma appena è stato eletto Antonello Cabras sono stati allontanati dal partito insieme a migliaia di militanti e dirigenti.
    Cabras dall’ottobre 2007 al 15 luglio 2008, non è riuscito a costruire il partito, non ha fatto discutere lo statuto ed ha bloccato tutte le iniziative del pd, utilizzando lo scranno di segretario regionale per ricandidarsi al senato e continuare così una trentennale carrriera PSI-DS-PD.
    Ora mi auguro con l’elezione di una segretaria che in Sardegna si apra una fase nuova e che questi giovani e tanti altri ancora possano dare nuovo slancio al partito democratico sardo.
    Forza!

  20. verdianaon 10 Aug 2008 at 12:50 am

    Scusate l’appunto ma sono abituata a stimare le persone che cio’ che fanno e non per l’eta’ anagrafica percio’…qualsiasi documento che porti le firme di persone che di fatto non fanno cio’ che predicano per quanto nel suo contesto condivisibile ,non ha alcun senso…
    I giovani devono ragionare da giovani…e se lo facessero in gallura forse alle riunioni di corrente non andrebbero…che dite?
    Le parole restano tali se non seguono i fatti…

    Verdiana

  21. Emiliano Melison 10 Aug 2008 at 10:54 am

    Capisco e conosco le difficoltà che vi sono state prima e dopo la nascita del PD, cercare una soluzione che riequilibri il sistema democratico del partito è un dovere, ed è per questo che ritengo debbano essere discusse in maniera seria e partecipata alcune fondamentali questioni, parlo della gallura, come mai durante la campagna elettorale del 14 ottobre la componente Cabras ds+margherita e la componente Spano erano unanimi nel dire che Soru doveva fare ancora il presidente e non il segretario? Ora, alcuni sono rimasti coerenti con questo vedi il sen.G.Piero Scano altri no come mai? Circolano voci ma nessuno chiede un confronto è evidente che la posta in gioco è alta, le dimissioni di Cabras sono un segnale per noi ancora da decifrare qualcuno durante l’incontro tenuto al Luna Lughente ha tentato di spiegare ma io capisco e parlo, solo italiano e gallurese. Mancavano gli interpreti per la lingua che parla il cons. reg. Elio Corda. Cari amici e compagni non siamo qui per disfattismo, vogliamo il confronto e se le persone alle quali abbiamo dato fiducia non si battono anche per questo, come reagire? Si devono alzare i toni come i bambini? non credo! ci sono alternative? continuo a pensare di si.

    Chiuso per ferie!

    Un abbraccio
    Emiliano

  22. giorgiaon 10 Aug 2008 at 2:59 pm

    Ciao a tutti
    io ho letto con attenzione il documento e lo condivido al 100%, mi sembra di capire che molte discussioni nascano non dal essere contrari al documento ma di non essere stati tra i promotori… mi sembra un pò poco per discutere.
    Alla compagna Verdiana vorrei dire che non sempre quelli che ci stanno antipatici dicono cose sbagliate.
    Liberiamoci dei pregiudizi e lavoriamo insieme, io credo che a partire dalla nostra generazione si possa trasformare l’intuizione del PD in qualcosa di moderno e concreto per la politica sarda.
    Buon ferragosto a tutti anche a Verdiana.

  23. thomas castangiaon 11 Aug 2008 at 10:36 am

    Ciao a tutti,

    Leggo solo ora questa accesa discussione,
    ringrazio daniele per la pubblicazione e mi chiedo se veramente si sia capito lo spirito del documento viste le polemiche che ha sollevato.

    Il documento è una denuncia sulla situazione sarda e sulla necessità che il PD torni ad essere quel progetto affascinante in cui molti di noi avevano creduto.
    Nel merito mi pare sia stato largamente condiviso , me alcune polemiche personali e localistiche come purtroppo spesso accade rischiano di rovinare una iniziativa lodevole e sacrosanta.
    Il partito isolano è in una situazione di stallo drammatica e come è successo anche su questo blog invece che discutere sul merito delle questioni si preferisce una sterile polemica.

    A pochi mesi dalle regionali ci troviamo con una segretaria eletta con una maggioranza di carta velina , senza un partito strutturato e radicato, senza una linea politica …. Noi under 40 volevamo ribellarci a questa assurda situazione e chiedere che il NOSTRO partito sia portato fuori dalla secca in cui si trova.

    Le colpe e penso sia evidente dal documento non sono da una sola parte ma riteniamo che ambo le parti che si sono contrapposte alle primarie abbiano commesso errori grossolani e spesso tutelato gli interessi personali a discapito di quelli del partito. La pubblicazione su questo sito è inoltre indice del fatto che per noi le primarie sono lo strumento che sempre va usato per la selezione delle classi dirigenti e delle leadership e non va utilizzato strumentalmente solo nelle occasioni in cui è comodo per qualcuno….

    Saluti
    Thomas

  24. Emiliano Melison 11 Aug 2008 at 11:50 am

    Scusate ma credo si debba spostare la discussione propio sul fatto che non le colpe ma le responsabilità debbano essere individuate, nella situazione attuale non si riconosce il giorno dalla notte. Mi hanno insegnato, e la vita mi ha insegnato, se sbaglio nel lavoro ad assumermi le responsabilità e negli affetti a mettermi in discussione per recuperare il bene più prezioso che sono le persone, ma in politica questo non vale? questa del PD sardo è una situazione inaccettabile. Si sentono intoccabili!
    non credo…sono convinto che ci sono alternative!

    richiudo per ferie

    saluti
    Emiliano

  25. Giulianaon 11 Aug 2008 at 11:53 am

    Anche noi lottiamo e stiamo lottando per questo, e per cominciare a lottare insieme vogliamo muoverci di comune accordo, tutti insieme perchè da soli non si va molto lontano. Questo deve essere chiaro. Non è una sterile polemica voler fare assieme ma è lo spirito del Partito che condividiamo che ce l’ho impone e non le vecchie provenienze!Se non ci muoviamo insieme ci disperderanno e per fare in modo che non accada è necessario risolvere le questioni, rispondere alle domande e ripartire! Questa per me è una scena assurda, non è possibile,se vogliamo cambiare non rispondere alle domande! Bisogna ripartire da qui. Altrimenti ripeteremo gli stessi schemi dei “Grandi” che sfuggono le risposte. In questa fase concitata è necessario cominciare a rispondere. Il documento è condivisibile, ma nella pratica non abbiamo potuto condividerlo! Questo si contesta! Che il partito è talmente a pezzi che neanche fra di noi riusciamo a firmare un documento comune. Ma perchè?L’alternativa come dice il compagno Melis c’è, e lo dimostra anche la lettera ai vertici stilata dal circolo Palaese e fatta circolare fra tutti i militanti. Rileggetela e ripartiamo!Abbiamo idee?Le vogliamo far circolare?Noi pensiamo di si.

  26. ivanon 11 Aug 2008 at 4:38 pm

    Ho saputo del documento da questo sito e da altravoce.net, ringrazio i compagni che hanno stilato il documento che fotografa la situazione sarda in modo chiaro.
    Il resto mi sembra un’inutile rincorrersi a chi la grida più alta…
    Sembra quasi che il problema degli amici galluresi giuliana, emiliano e verdania sia che qualcuno abbia avuto maggior consenso nello stigmatizzare la situazione sarda e non occuparsi di rimettere il partito in movimento.
    Il PD sardo è da rimettere in piedi velocemente per evitare che la destra e l’antipolitica abbiano il .
    Credo che gli under 40 siano più attrezzati a condurre una battaglia per il rinnovamento della politica e della classe dirigente sarda che ha fallito ( faccio i nomi: antonello cabras, antonello soro, tore ladu, paolo fadda, giulio calvisi, salvatore cherchi ed emanuele sanna).
    Mettiamo volti nuovi a guidare il pd sardo!!!!

  27. Emiliano Melison 11 Aug 2008 at 6:06 pm

    caro ivan forse una più attenta lettura della premessa che accompagna l’articolo in questione e della mia risposta ti aiuterebbe a capire meglio il mio punto di vista.Non si tratta di consensi ho superato l’adolescenza da un pò di anni. tu dici: sembra quasi, credo che dovresti essere più chiaro non rincorro nulla e non intendo minimamente accettare un’eredità politica che si presenta in questo modo. il mio medico non rilascia ricette con l’indicazione di stare in un partito.Esistono vari modi di fare politica o forse credi che si faccia politica solo nei partiti!?

    con stima
    emiliano

  28. Emiliano Melison 11 Aug 2008 at 6:49 pm

    Volevo aggiungere: come mai il documento pubblicato su l’altra voce.net non riporta la premessa così come è stata riportata su questo sito? qualcuno dovrebbe schiarirsi le idee . manderò comunicazioni a chi di dovere per chiarire al più presto questa incresciosa situazione.Vergogna!

  29. thomas castangiaon 12 Aug 2008 at 10:12 am

    Emiliano solo per precisare che altravoce.net ha pubblicato la lettera integrale la premessa su questo sito è frutto di una mia descrizione della situazione fatta a Daniele.
    Essendo ovviamente una mia rilettura è discutibile e non sottoscritta dai firmatari. La lettera in versione orgininale è pubblica qui e identica su altravoce.net

    Ciao
    Thomas

  30. Antonio Dessanayon 12 Aug 2008 at 10:32 am

    Emiliano

    credo che la tua insoddisfazione sia verso la politica e non solo nei confro0nti del PD sardo, mi dispiace perché se un giovane come te abbandona il campo non è una bella cosa.
    Adesso prendiamoci un poco di vacanze e rivediamoci tutti a settembre per organizzare una grande iniziativa di rilancio del PD.
    Avete visto come il gruppo dirigente gestisce le questioni? andando in tribunale per discutere la legittiminità del segretario, siamo alla fine della politica nel PD, antonello cabras e i suo sodali dovrebbero avere l’accortezza di andare via.

  31. thomas castangiaon 12 Aug 2008 at 11:11 am

    Mi pare che il problema non sia solo Antonello Cabras è i suoi sodali come li definisci antonio ma l’intero ceto politico sardo.
    In questa fase tutti e sottolineo tutti hanno mostrato i loro grossi limiti. Mi chiedo a parte le questioni tecnico-regolamentari che senso abbia a pochi mesi dalle regionali eleggere una segretaria con 64 voti su 158 aventi diritto. Politicamente dico questo forzatura è stata una sciagura….. non per Francesca in se ( che poteva e forse potrà essere una risorsa del PD) ma per il modo in cui è avvenuta. I problemi politici e le divisioni non si risolvono con strappi e forzature ma con pazienza e civiltà.

    I limiti dell’operato del segretario dopo 14 Ottobre sono evidenti ma non mi pare che maggior lungimiranza politica sia stata manifestata dagli altri attori della scena sarda ( Ladu,Soro,Soru e i lettiani in genere). Problema è che tutti agiscono per logiche personali e non nell’interesse del partito ed è a questo che noi Under 40 dovremmo ribellarci. Il PD è il nostro partito non consentiamo a chi naviga da 30 anni nella scena sarda di distruggerlo per meri interessi personali.

    Che Ladu oggi appoggi Soru dopo aver detto di tutto contro operato della giunta non vi suona strano? Era sulle posizioni di Paolo Fadda insieme a Sabatini ed altri ed oggi ? folgorato sulla via di damasco? Identica metamorfosi dell’ex senatore Nieddu tutte cose sospette non credete?

    Apriamo gli occhi e non consentiamo che rovinino il partito per giochini di potere….

    ciao
    Thomas

  32. Stefaniaon 12 Aug 2008 at 11:22 am

    Thomas

    le cose che hai detto sono correttissime, ora bisogna però intervenire per evitare che il PD sia un cumulo di macerie.
    Ora è in atto una battaglia per il controllo del partito per gestirlo alla solita maniera.
    Non lasciamo distruggere il Partito Democratico Sardo!!!!

  33. Emiliano Melison 12 Aug 2008 at 7:25 pm

    Antonio ti ringrazio per la pacca sulla spalla, ma sto cercando di farvi capire che se non si iniziamo a chiedere un confronto con chi ha portato a tutto questo marasma il PD, rischiamo di ritrovarcelo a dirigere il partito per i prossimi anni, ci vogliono i toni forti o non ci ascoltano. A breve cercheremo di fare delle iniziative anche clamorose. Sarete invitati tutti! occorre mo-bi-li-tarsi, non è su questo sito che si cambiano le cose. Thomas, la premessa all’articolo in questione da te proposta, era quanto meno inopportuna e considerando anche la manipolazione di Daniele vi sarebbero gli estremi per una denuncia, ma…non sono il tipo di persona abituata a queste cose. Chi ti-vi ha dato il permesso di esporre anche a mio nome? vi sono delle regole anche per questo, non siamo carne da macello e qualcuno ne dovrà rispondere con le dovute scuse. Parli-ate bene ma agisci-te male. Come vedi non faccio sconti a nessuno e chiedo lo stesso trattamento per un confronto VERO. Come quallo che stiamo chiedendo ai nostri pseudo-rappresentanti.

    con stima
    Emiliano

  34. nicola comercion 13 Aug 2008 at 9:33 am

    Cari compagni, cari amici
    Di ritorno dalle ferie intervengo di nuovo, con un po’ di amarezza, per proporre qualche considerazione su quanto letto sul blog. Mi scuso fin da ora per la lunghezza della presente.
    In primo luogo: non capisco come si possano avanzare accuse di verticismo a chi di un vertice non fa parte. Chiariamo subito che con la scomparsa dei DS e della Margherita le vecchie cariche dirigenziali sono decadute e non sono state sostituite. Chi, come me Efisio e Thomas è stato eletto alla primarie del 14 Ottobre non ricopre nessuna carica dirigenziale: siamo stati mandati a votare uno statuto nazionale, non a guidare un partito. È il meccanismo balordo del PD che ci ha inserito nelle assemblee provinciali (in quella regionale non abbiamo diritto di voto) ma la responsabilità profonda di gestire il partito è affidata ai coordinatori provvisori, non ai segretari uscenti di DS e Margherita né agli altri eletti. NON SBAGLIAMO OBIETTIVO POLEMICO. Anche volendo, non possiamo prendere iniziative ufficiali a nome del partito, non possiamo convocare assemblee né altro. Possiamo parlare solo a titolo personale, come tutti. Non siamo più nel “vertice”, subiamo come tutti gli altri militanti decisioni su cui il nostro parere non viene richiesto e delle quali, come tutti, veniamo a conoscenza dai giornali. Quindi basta con accuse gratuite, a sputare controvento ci si colpisce da soli.
    Ciò non significa che il vertice e il verticismo non esista, anzi: io credo che il PD sia purtroppo nato come un partito verticista, e se ne vedono le conseguenze. E la responsabilità è tutta del segretario nazionale, che fin dalla prima riunione dell’Assemblea costituente nazionale ha impedito che si costituissero gli organismi di base. Voleva un partito nuovo, senza organismi di controllo che consentissero alle vecchie gerarchie di controllare lui e Bettini nel loro “intento riformatore”. Risultato: le vecchie gerarchie sono state invece rafforzate, perché la base non può più operare come elemento di valutazione dei vertici. È un partito in cui ci si muove a livello alto, e che ai militanti impone il ruolo di pretoriani.
    In Sardegna, poi, il casino sul regolamento delle primarie ha fatto il resto: primarie si, primarie no, discussioni umorali e malafede diffusa hanno impedito una vera organizzazione della base contro questo sistema. Dividi et impera, dall’alto…
    E i giovani? Foglie di fico. Veltroni si è portato dietro i giovani che già sedevano nei “salotti buoni”, come ha notato Bertinotti, e gli altri sono stati macinati nel tritacarne delle spartizioni DS-Margherita-Progetto Sardegna. Rinnovamento bloccato.
    Si è visto a proposito delle liste elettorali. Tirato in ballo da qualcuno rispondo, perché no. Il mio nome è stato proposto, e ne sono stato onorato, in quella farsa di mini-nomination come segretario DS uscente in Gallura (sai, cara amica olbiese, ci sono più doveri che diritti con una carica così… non come avviene per gli incarichi regionali…ne sai qualcosa? Quanta “giovane” abilità veterodemocristiana…una volta fai valere la quota-donna, una volta la quota-giovani, una volta la quota olbiese, una volta la quota giovane-donna-olbiese…sempre a chiedere, a cercare visibilità…quanta ambizione senza numeri, neanche uno…ora basta, mettiti a lavorare per questo partito, non per altri…sembri Di Pietro… invece di chiedere sempre è ora di dare, se hai qualcosa da dare…). Contrariamente a quanto avrei dovuto fare obbedendo al mio partito, ho però rifiutato l’inserimento in lista. Non si trattava della posizione assegnatami (17esimo), perché nessun essere razionale poteva pensare che a 32 si può andare in Parlamento (non in Italia, non ci prendiamo in giro), ma perché i giovani sono stati utilizzati per coprire le vergogne: tutti i trentenni nelle ultime 4 posizioni, ecco il rinnovamento del PD. Sarebbe bastato che ci avessero messo a partire dalla decima posizione, non dentro ma neanche in una posizione-beffa, umiliante per un segretario provinciale: i DS in Gallura avevano 12mila voti. Il mio rifiuto ha fatto incazzare molti ai vertici (non è la prima volta, pazienza…), ma che avessi ragione lo ha dimostrato il fatto che sono stato sostituito nel giro di una mezz’ora con una compagna di due anni più grande: serviva l’età, per dimostrare che…Ciononostante ho fatto la mia campagna elettorale, girando per la Sardegna e per il collegio Gallura (26 paesi) per convincere i compagni riluttanti che era giusto votare PD, come semplice militante (sono venuto anche ad Aggius, e più di una volta, lo si ricordi bene), senza pretese né ruoli, io come tanti altri.
    Veniamo ai documenti. Ribadisco che tutta la polemica che qui si è scatenata ha avuto origine da una confusione tra documenti. Ne sono stati scritti due negli stessi giorni, e dispiace che chi qui è incorso nell’equivoco non abbia avuto l’onestà intellettuale di ammetterlo, non sarebbe accaduto nulla, tutti sbagliamo. E invece solo veleno…e quanto, così giovani e così velenosi…ma tant’è, abbiamo le spalle larghe.
    Il primo è il documento dei giovani, che tutti conoscete.
    Il secondo è un documento scaturito da una riunione tenutasi a Olbia al Luna Lughente in cui compagni ex-DS hanno mostrato il loro sdegno per l’elezione della Barracciu. Il documento è stato firmato dai presenti e pubblicato sulla pagina olbiese della Nuova, tutto qui. Non si può? Qualcuno vuole aggiungere la sua firma? Non è d’accordo? Ben vengano critiche e apprezzamenti. Personalmente ritengo che un segretario di minoranza non sia legittimato, e che lo scambio con rimpasti in giunta sia inqualificabile. E ritengo che questo partito debba fare primarie per ogni carica, non era nato per questo? Ritengo anche che Soru abbia lavorato bene, e che non debba temere alcuna elezione. E ritengo anche che Veltroni debba lasciarci in pace: come sardi siamo in grado di scegliere da soli. Ma ritengo anche che tutta questa situazione sia stucchevole.
    Veniamo al documento dei giovani, che ci interessa di più. È un documento nato NON DAL vertice ma CONTRO il vertice, attenzione. Un documento della base in cui, lo si legga bene (ma bene!), si denuncia proprio il verticismo. Quella frase è la mia. Un documento in cui si dice che i giovani nel PD non dovrebbero essere usati come foglie di fico, che tutti i casini che i grandi hanno fatto non ci riguardano e che non ne vogliamo sapere nulla, che vogliamo altro da questo partito, che speravamo fosse una cosa diversa. Questo dice il documento, e questo pensano tanti giovani del PD. Ma non TUTTI i giovani del PD: il documento non dice TUTTI i giovani del PD. NON C’È NESSUN VERTICE DEI GIOVANI CHE PARLA A NOME DELLA BASE DEI GIOVANI. Nessuno ha posto firme false, nessuno ha firmato nulla per conto di nessuno. Abbiamo cercato di coinvolgere chi ritenevamo potesse condividere questi contenuti, non si tratta di una cambiale né di un impegno a vita. Se abbiamo fatto qualche sbaglio ce ne scusiamo, ma sbaglia solo chi fa qualcosa, non chi non fa nulla. Se qualcuno (che era al corrente di cosa il documento avrebbe proposto) ha cambiato idea non succede niente, non è il caso di fare tutta questa storia. Se qualcuno ritiene che il documento non rispecchi le ragioni in cui crede si può integrare, farne altri. Non riproponiamo vecchi metodi, non facciamo firmare i morti come i democristiani (che parole…). Non ci interessava la quantità dei firmatari, ma ciò che il documento dice. Se qualcuno si è sentito escluso ci dispiace, c’è sempre tempo per aderire, e con GRANDE piacere. Ma non è opportuno tutto questo veleno. In politica non si è mai in credito, si è sempre in debito, c’è sempre da dare, niente da pretendere. Ma se si vogliono fare altri documenti su questa linea siano benvenuti, aderiremo tutti! Anzi! Pensiamo tutti le stesse cose, siamo dalla stessa parte, perché questa polemica? Qui prodest?
    Hanno ragione Stefania, Davide, Giorgia, Gianni, Thomas, Ivan… Da quanto letto qui sembra che il problema del PD sia questo documento. Ma lo è veramente? Il problema del PD non sarà invece che questo partito non ha mantenuto le promesse che ha fatto? Che è un partito vuoto di contenuti culturali e politici e risulta soltanto una sommatoria di vecchie oligarchie partitiche? Un partito che parla sempre di primarie e poi non le fa mai? Un partito che NON ASCOLTA i bisogni della gente il cui segretario nazionale perde tempo a parlare di dialogo e buonismo mentre la destra affama la gente con una finanziaria fascista? Barracciu si, Barracciu no…sembra una canzone di Elio…e poi andiamo all’estero e ci prendono in giro perfino gli spagnoli (a proposito: condividete che la superiorità della Spagna sia un bluff? Quanta arroganza…Una delusione…)
    Ora, che fare?
    Due sono le linee: o mollare o continuare.
    Di mollare non se ne parla. E allora?
    Allora continuare, cercando di cambiare le cose dall’interno, ma questo significa compromettersi. Le “anime belle” invece non si sporcano le mani (per inciso: la citazione è di Kant, poi ripresa da Hegel, Sartre, Camus e altri, ma è doveroso riferirsi al primo che la dice: quando non si sa di cosa si parla si dovrebbe avere il pudore di tacere. E Platone diceva che non tutti sono in grado di occuparsi di filosofia, ed è ora che lo si prenda sul serio). Le anime belle preferiscono sputare dall’alto, accusare tutti e tutto, sparare nel mucchio, da chissà quale pulpito…ma fate attenzione, perché ci sono compagni e amici seri che non appartengono alla massa sporca.
    Però, a ben guardare, le anime belle forse non hanno tutti i torti. Condivido che non sia facile partecipare a riunioni infinite, con squali esperti e scafati…te ne torni a casa alle due di notte con un malumore tremendo, con frustrazione e stanchezza, e il giorno dopo devi lavorare e dire ai tuoi studenti di continuare a credere nella politica…Non è facile cercare di evitare complotti, maldicenze, invidie e insulti personali, tradimenti continui…esporre la tua faccia ai sospetti di opportunismo e di interesse… più comodo restare fuori, senza dubbio più nobile. Meglio andare al mare e ogni tanto sputare veleno in maniera indiscriminata, soprattutto con chi ci mette la faccia. Meglio restare nell’ombra.
    Ma non credo serva a molto. Forse sbaglio, ma se resti fuori non puoi incidere, non ti ascolta nessuno.
    Ho sempre pensato questo, ma ora non ne sono più tanto convinto. Nei DS potevi farlo, c’erano regole da seguire, qui le regole cambiano ogni giorno. Confesso che dopo le elezioni politiche anche io mi sono tirato fuori per un po’, la delusione, boh, troppo schifo…e anche adesso la tentazione è forte…troppi affetti sacrificati, e di riconoscenza non se ne cerca ma non se ne vede mai.

    E allora forse ora è il momento di mollare qualcosa, non tutto, ma qualcosa si. È ora di tirarsi fuori. Di lasciare ad altri questi giochi di bassa cucina. Ad altri più bravi, o a chi è giovane e studia per diventare bravo in questo.
    Io studio altro. Per questo motivo sto decidendo di dimettermi dall’incarico all’Assemblea Nazionale, l’unico incarico che ho. Devo discuterne con chi mi ha candidato, i compagni DS della Gallura, e con chi mi ha eletto, ma sono deciso. Tanto vai lì (a tue spese) e non puoi votare nulla, l’unico compito che ho, neanche fanno la conta dei voti. 3000 persone che non decidono nulla, decide tutto Veltroni con Bettini. Che allegria. Torni a casa e non puoi decidere nulla, decidono tutto a Cagliari. Altra allegria. Correnti e correntine hanno rotto le scatole. Subisci lamentele dal territorio, lamentele spesso giustificate (giustamente, a chi si devono rivolgere?). È comprensibile, ma non puoi fare nulla, e non hai né titolo né forza per fare nulla. Puoi parlare solo a titolo personale, a rischio continuo di smentita. E di fronte ai potenti i più agguerriti (a parole) si piegano sempre. Dispiace. E questa “giovane” velenosa polemica mi ha convinto del tutto. Non si deve mai mischiare il personale con il pubblico, ma in questo partito non sembra ci sia altro.
    È una politica fatta del riferimento a persone, non a valori o idee: è la morte della politica.
    È sufficiente.
    Impossibilitato a continuare per impraticabilità di campo, comerci si tira fuori.

    Cari compagni e cari amici, non interverrò più su questo blog, queste “giovani” schermaglie non mi piacciono, sanno di vecchio, ne ho visto troppe: un ulteriore motivo per prendere le distanze da questa politica. qualcuno sarà contento.
    Ritengo di non essere adatto a questi giochi, ne ho la nausea. Il problema di questo partito è che non sa di nulla, non fa politica, non crea fidelizzazione perché non ha valori. Parliamo di questo.
    Se un contributo posso darlo è questa la direzione che mi interessa seguire. Discutiamo di contenuti, di proposte di concetti, di problemi, senza la pretesa di risolverli ma con la speranza di partecipare e il dovere di farlo. Di giochi di potere ne ho le palle piene, io come tanti.
    È ora di parlare di altro. Per capirci: penso che il PD debba avere come base ideologica e politica i valori dell’umanesimo tradizionale integrati nell’era della globalizzazione. Ciò significa che non deve nascondersi di fronte al processo di proletarizzazione incipiente delle classi medie e nello stesso tempo rinnegare l’indiscutibile avanzata di un processo liberista spietato che mai l’occidente ha conosciuto finora. Cosa significa oggi “solidarietà”? Cosa significa “diritto”? Cosa significa “bene comune”? Cosa significano “alterità”, “democrazia”, “rappresentanza”, “partecipazione”, “conflitto”, “socialismo”? cosa significa “teoria politica”? Che ruolo ha la religione in tutto questo?
    Lascio la mia email (nicolacomerci@virgilio.it) per chi voglia contattarmi per iniziative di questo tono, solo di questo: documenti, associazioni o altro che portino avanti una idea del PD fondata sulla diversità, sull’innovazione, sul cambiamento, su temi e problemi.
    Lancio l’idea di formare una mailing list per tenerci in contatto e conoscerci (molti tra noi non li conosco, mi piacerebbe farlo). Resto a vostra disposizione nel caso pensiate che il mio contributo in questo ambito possa essere utile.
    Ma di tutto il resto non voglio saperne più nulla.

    Cordialmente,
    con stima rinnovata per tutti,
    nicola comerci

  35. Emiliano Melison 13 Aug 2008 at 10:37 am

    Caro Nicola il tuo commento dice tutto, non credo si debba aggiungere altro, poichè credo che compagni come te ed altri si debbano tirare fuori da questa melma portata da altri, è un eredità che non vogliamo! Lo dici tu:in questa anomalia del PD anche dall’interno sei impossibilitato ad agire ed incidere. Devi sapere che le anime belle sono disposte a sporcarsi, e non sai quanto, in nome di quei valori condivisi che tu hai evidenziato. Ricominciamo! è un nostro dovere, senza sconti ed in maniera diversa da quello che è stato finora.Mi scuso con tutti per i toni accesi ed a volte velenosi nulla di personale.

    Con stima
    Emiliano

  36. thomas castangiaon 13 Aug 2008 at 10:58 am

    Condivido in toto quanto scritto da Nicola,

    anche io ho spesso pensato di mollare,
    essere delegato nazionale è stata una esperienza deprimente,
    poter partecipare alle assemblee regionali e provinciali utile solo per capire quanto eravamo caduti in basso.

    La politica quella vera e nobile nel PD sardo non esiste e stenta ad affermarsi anche sul livello nazionale.

    Per stare dentro un partito bisogna condividerne un progetto, sentirsi rappresentato ed ad oggi il pd mi pare senza un progetto e senza i valori che mi dovrebbero rappresentare.

    E’ un contenitore vuoto e mi pare che a pochi interessi riempirlo….

    Quanto ad Emiliano che non conosco leggo stupito quanto scrivi

    La premessa è una mia rilettura personale che puoi sottoscrivere o meno è una tua scelta. Nessuno ha detto che la devi sottoscrivere anche perchè è distinta dalla lettera che mi pare tu abbia firmato. La lettera è riportata integralmente e con le firme non capisco cosa ti turbi cosi tanto. Il fatto che qualcuno la pensi diversamente da te? in democrazia penso sia normale Emiliano.

    Se magari poi mi dici cosa non condividi della premessa potremmo anche discuterne….

    ciao
    thomas

  37. barbara troncion 13 Aug 2008 at 11:32 am

    Cara Verdiana

    sono indignata dallo tuo intervento privo di sostanza politica ma intriso di inutile velenosità.
    Dopo tutto tu ti sei fatta nominare nella commissione pari opportunità regionale da un consigliere regionale che non è più nel PD, avresti dovuto sentire l’obbligo di dimetterti…
    Ma si sa, gettoni di presenze e rimborsi fanno quasi uno stipendio….
    Certo è facile fare la giovane politica prendendo anche un pò di soldini, non credi di svilire le tante ragazze galluresi e sarde che fanno politiche senza avere un euro in tasca?
    Poi questo atteggiamento di sfiducia nei confronti dei giovani solo perché prendono un’iniziativa che non ti ha coinvolto, ma come poteva coinvolgerti?
    D’altronde tu sei una tifosa acritica dell’elezione di francesca barracciu… non ti sei posta in maniera onesta il problema di un’elezione senza maggioranza….
    Verdiana dimettiti dalla commissione pari opportunità regionale, perché se qualche euro ti rendono così distante dal sentire della base, immagina se fai carriera.
    Te lo consiglio con affetto.
    Ciao

    Barbara T.

  38. Emiliano Melison 13 Aug 2008 at 3:40 pm

    Thomas io non protesto per come è avvenuta l’elezione del segretario regionale , come tu premetti nel documento,perchè sa da argomento da strumentalizzare, ma per tutto quello che ha portato, a mio parere, alla situazione attuale nel PD e nicola penso abbia dato sufficienti delucidazioni, non stò dalla parte ne di soru ne di cabras ma dalla parte di chi , in questi mesi si è sentito trattato come un turista della politica, e siamo in tanti. non credo che su questo, il tuo pensiero sia molto lontano dal mio.Mi tiro fuori dalla discussione sulle elezioni della barracciu, anche perchè nessuno ha cercato di farci partecipi. Una domanda ma il sen. cabras sapeva che dimettendosi, il consiglio dei delegati sarebbe stato costretto a rieleggere un segretario, pena il commissariamento?Sapeva della mancanza di regole?Ha abbandonato le nave che affonda e con lui chi lo ha sostenuto, per quale motivo? credo che non riceveremo mai una risposta per contro non ci stancheremo mai di fare domande. La barzelletta continua…col ricorso al tribunale. non ci stò!

    ciao
    Emiliano

  39. thomas castangiaon 13 Aug 2008 at 4:52 pm

    Emiliano sull’analisi della situazione concordo con te ma ho già scritto in merito ma nella lettera si dice che chiediamo il ripristino delle più elementari regole democratiche…… e dunque ne derivo non consideriamo valide quelle usate a tramatza? dunque il documento dice che noi riteniamo non corretta formalmente la scelta di tramatza ( io la consideo politicamente stupida).

    ciao
    thomas

  40. Giulianaon 13 Aug 2008 at 6:20 pm

    Salve a tutti. E’ bene che questa polemica si chiuda. I documenti erano due, era chiarissimo già da allora, e che qualcuno addirittura non ne abbia firmato nessuno era lampante fin dall’inizio. Le scuse del Compagno Eletto all’Assemblea Nazionale (Comerci) sono accettate. Se si vuole ripartire siamo in ballo…TUTTI E TUTTI INSIEME. (nè belli nè brutti, con le “lezioni” di vita e di comportamento si cresce e noi vogliamo confrontarci e crescere vigilando attentamente.)Se invece ci si vuole ritirare, è meglio come dice il compagno melis: “credo che compagni come te ed altri si debbano tirare fuori da questa melma portata da altri, è un eredità che non vogliamo! Ricominciamo! è un nostro dovere, senza sconti ed in maniera diversa da quello che è stato finora”. (ritiriamo la mondezza non le persone)Credo che la strada giusta sia proprio questa. Vedremo lavorando che succederà. Per quanto mi riguarda terrò aperti ben bene gli occhi per verificare che non sussistano abusi. Chiuso. Saluti.

  41. Giulianaon 14 Aug 2008 at 10:17 pm

    Buon Ferragosto a tutti.

    Quelli che benpensano (La Morte dei Miracoli)

    Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo, il fine è solo l’utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima, l’imperativo è vincere - e non far partecipare nessun altro - nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro : niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perché gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili. Sono tanti, arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti, sono tutti identici, guardali : stanno dietro a maschere e non li puoi distinguere. Come lucertole s’arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano. Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno: spendono, spandono e sono quel che hanno…

    Sono intorno a me ma non parlano con me… Sono come me ma si sentono meglio…

    .. e come le supposte abitano in blisters full-optional, con cani oltre i 120 decibels e nani manco fosse Disneyland, vivon col timore di poter sembrare poveri : quel che hanno ostentano, tutto il resto invidiano, poi lo comprano, in costante escalation col vicino costruiscono : parton dal pratino e vanno fino in cielo, han più parabole sul tetto che S.Marco nel Vangelo.. Sono quelli che di sabato lavano automobili che alla sera sfrecciano tra l’asfalto e i pargoli, medi come i ceti cui appartengono, terra-terra come i missili cui assomigliano. Tiratissimi, s’infarinano, s’alcolizzano e poi s’impastano su un albero - boom! - Nasi bianchi come Fruit of the Loom che diventano più rossi d’un livello di Doom..

    Ognun per se, Dio per se, mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica - mani ipocrite - mani che fan cose che non si raccontano altrimenti le altre mani chissà cosa pensano - si scandalizzano - Mani che poi firman petizioni per lo sgombero, mani lisce come olio di ricino, mani che brandiscon manganelli, che farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli. Quelli che la notte non si può girare più, quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv, che fanno i boss, che compran Class, che son sofisticati da chiamare i NAS, incubi di plastica che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara ma l’unica che accendono è quella che da loro l’elemosina ogni sera, quando mi nascondo sulla faccia oscura della loro luna nera..

  42. verdianaon 14 Aug 2008 at 11:27 pm

    salve..
    rispondo con molto piacere alle accuse che mi sono state mosse da qualcuno..tanto perche’ lo sappiate la commissione regionale pari opportunita’ viene eletta dal consiglio regionale della sardegna , non vi e’ alcuna nomina di alcun consigliere, ci sono i verbali della seduta in cui ricevo i voti dal gruppo della margherita(allora il pd non esisteva) e non di un consigliere soltanto. Pertanto rappresentavo il partito e non una persona. continuo a rappresentare lo stesso gruppo che oggi ha il nome di PD,nel 2007 le mie colleghe hanno ritenuto(votazione verbalizzata )di affidarmi l’incarico al consiglio regionale economia e lavoro , ho ricevuto i voti di centro six e centro destra quale attestazione di stima , anche se a qualcuno di voi sembrera’ strano, e se un consigliere regionale ha deciso di non far parte del PD e’ un problema suo.I miei 50 euro lordi di gettone di presenza per andare a cagliari 2 volte a settimana , con i relativi 1200km scusate ma non mi fanno vergognare…non avete neanche idea cosa significa fare quella strada di giorno, di notte, a 40 gradi o con la pioggia, solo perche’ si crede in quello che si fa! In questi 3 anni ho lavorato x le donne galluresi che oggi hanno uno sportello a cui rivolgersi in caso di violenza sessuale ,i loro figli hanno un corso di educazione contro il bullismo alle SCUOLE superiori, molte donne hanno potuto fare corsi gratuiti di politica, imprenditoria e comunicazione, ho lavorato per le persone ,quello che dovrebbe fare davvero la politica.Credo con tutta sincerita’ di aver fatto il possibile, sono la piu’ giovane della commissione e anche li il rinnovamento stenta ad arrivare, le mie colleghe hanno dai 45 anni ai 72. Faccio politica da 11 anni, lavorando come tutti voi ad ogni elezione e dicendo la mia sempre anche quando era scomodo,non so a quali quote si riferisca Nicola ma non mi risulta di aver mai usufruito di alcuna quota in alcun organo del partito.NON HO GENITORI, NE NONNI NE ZII IN POLITICA. la faccio per passione e certamente non mollo, ma vi assicuro che vedere ancora oggi dopo un anno riunioni di corrente mi fa un po’ schifo…io c’ero in assemblea regionale , chi era delegato forse non aveva grande potere ma poteva intervenire come hanno fatto gianvito e cristina molte volte, quello era il modo di farsi sentire…l’unico…non avete fatto neanche quello..ora scusate ma credo di essere stufa abbastanza di leggere accuse da chi neanche conosco, io nel partito ci sono, e sono convinta che si possa cambiare e scusate ma mi dispiace molto che Veltroni venga messo in discussione… da solo non poteva fare un miracolo.Se oggi volessimo iniziare un percorso comune io sono disponibile ma non m’interessano discorsi contro qualcuno ma discorsi per qualcosa! un saluto a tutti ma in particolare A Emiliano e Giuliana di cui ho profonda stima.

  43. giacomoon 19 Aug 2008 at 2:23 pm

    Basta con queste discussioni inutili, ma chi se ne frega dei gettoni o dei chilometri da olbia a cagliari!!!
    Occupiamoci del Partito e diamo una scossa a questa classe dirigente che da troppo tempo occupa il potere senza cambiare la Sardegna, pensano solo al loro potere e selezionano al contrario dirigenti, non vogliono gente preparata ma servi dipendenti…
    Allontaniamo i vecchi politicanti alla Antonello Cabras o alla Paolo Fadda e mettiamo gente nuova.
    Complimenti ai ragazzi che nel caos generale dovuto all’elezione senza maggioranza di francesca barracciu hanno avuto il coraggio di dire esattamente cosa non va nel partito.
    Se per cambiare il PD dobbiamo subire l’arroganza di un genio folle, beh.. lasciatemolo dire se è solo per qualche anno e ci libera di chi governa da trentanni… io sono con Lui….
    Forza Sardegna
    Giacomo

  44. Giulianaon 20 Aug 2008 at 1:15 pm

    Salve. Sabato 23 Agosto nel Municipio del Comune di Luogosanto alle 18 e 30 si terrà la presentazione di un libro sul ‘68 in Gallura. Sarà presente Mario Capanna che ne ha steso la prefazione. Non è un’iniziativa del PD, è un’iniziativa culturale, non ci sono inviti ufficiali, credo che chiunque sia interessato possa partecipare. Ciao Giuliana (socrate12@katamail.com)

  45. Vittorioon 22 Aug 2008 at 7:04 pm

    Sto organizzando un (futuro) circolo on line del PD in Sardegna, aperto ai temi cari a noi giovani nell’isola. Nè a favore né contro nessuno, ma critico con chi vuole distruggere sul nascere il fenomeno del PD nella nostra isola, con interpretazioni personalistiche dello statuto, con rinvii ingiustificati delle primarie provinciali e comunali, con l’uso di liste blindate di stampo bulgaro, con l’incapacità di gestire una riunione con un semplice ordine del giorno, un proiettore per mostrare cosa si sta votando.. insomma penso che ci capiamo, ho letto sopra e vedo che condividiamo il tema.

    Il nome stesso 40gradinord, indica certo il parallelo che taglia in due l’isola, ma anche la fascia di età di riferimento, intorno ai 40 anni, insomma. Per garantire maggiore visibilità automatica per ora sono partito dal un blog aggregato al PD Network, per poi passare ad un vero e proprio circolo nel momento in cui ce lo permetteranno, stiamo ancora attendendo il regolamento nazionale dei circoli on line, del resto.

    A proposito, avete notato nella bozza di statuto regionale che vogliono (sigh, addio web 2.0) regolamentare anche la giurisdizione dei circoli on line? Ma quali circoli on line, quelli che hanno un indirizzo IP sardo?

    Se vi interessa collaborare e se apprezzate ciò che scriviamo, scrivetemi pure a vittorio.sipuofare@40gradinord.it.

  46. Grazianoon 24 Aug 2008 at 7:09 pm

    Ciao a tutti!
    Ho seguito con attenzione la bella discussione su questo sito e, penso che, al di la del fatto che le lettere fossero due e che la discussione sia sfociata in polemica, con attacchi personali, l’argomento di fondo siano i “principi democratici”.
    Mi rivolgo ai primi firmatari di questa lettera, che contiene tante belle parole, peraltro condivisibili, con la quale hanno voluto esternarci il loro pensiero (Bravi!), peccato che abbia un vizio originario, in quanto scaturita da una riunione di “corrente”, guarda caso un “vertice”, proprio quello che viene deprecato con tanta forza; mentre con voi stessi, siete stati “transigenti” verso quel “principio”.
    Prima di chiedere agli altri il rispetto di un “principio”, cercate di essere “intransigenti” verso i “principi” sui quali si fonda la vostra azione, perché diversamente, rischiate di apparire irrispettosi nei confronti delle altre persone che li hanno e si comportano coerentemente, senza compromessi con la propria coscienza.
    Graziano

  47. Stefaniaon 25 Aug 2008 at 9:53 am

    Graziano

    ma che dici? ma quale riunione di corrente? ma quale vertice!
    Ma smettiamola di dire fregnacce…
    In Sardegna non esistono luoghi abilitati a discutere di politica dentro il PD, è normale che di fronte ad una situazione talmente degenerata chi si conosce da anni come i primi firmatari si siano sentiti in dovere di reagire.
    Mi spieghi seguendo il tuo ragionamento come potrebbero dei giovani che fanno politica nel Pd sardo, poter dire la loro se non scrivendo a più mani un appello per il superamento delle divisioni?
    Se avessimo doluto contattare tutti i 110.000 elettori delle primarie, avendo gli elenchi??? quando saremo potuti intervenire?
    E poi ti faccio un esempio volendo coinvolgere te, come avremo potuto chiamarti?
    Il Partito Democratico in Sardegna è stato martirizzato dalla responsabile inerzia del segretario regionale dimissionario

  48. Antonioon 25 Aug 2008 at 3:42 pm

    Cari amici e compagni, sono tra coloro i quali ha firmato il tanto contestato documento. Non capisco tutto questo polverone, per un semplice comunicato che qualsiasi cittadino indignato avrebbe potuto scrivere. Non avrei mai immaginato ci fossero tante polemiche, dal mio punto di vista sterili, su un argomento che dovrebbe essere il nostro collante per fare fronte comune contro gli squali del partito e da chi vede la politica in funzione del potere che può dare. Sono i personaggi che fanno di tutto per apparire vicini alla gente, ma operano esclusivamente per favorire i propri interessi o quelli degli amici. Giurano di avere una visione alta del servizio al cittadino, ma fanno il diavolo a quattro per guadagnarsi una poltrona. Sono queste le figure che dobbiamo combattere con determinazione, senza inutili contrapposizioni.
    Detto questo voglio proporvi i risultati di un recente sondaggio sulle attuali intenzioni di voto degli elettori PD che hanno votato per noi il 13-14 Aprile in occasione delle politiche.
    Anche se i sondaggi non sono da predendere per oro colato, il risultato è a dir poco preoccupante. Il 32% dei nostri elettori si è allontanato o è intenzionato ad allontanarsi e son convinto che se tale sondaggio venisse fatto nella sola Sardegna il risultato sarebbe ancor più negativo.
    Ad un anno dalle primarie non abbiamo uno statuto regionale. Ciò ha impedito il radicamento del partito nel territorio, che può avvenire solo con l’elezione dei segretari provinciali, comunali e l’apertura dei circoli ed il conseguente tesseramento. La Sardegna è l’unica regione in cui finora non è cominciato il tesseramento.
    Nei fatti la politica del PD sardo, da un anno a questa parte, è palesemente negativa. Ho come l’impressione che i vecchi leader dei Ds e della Margherita siano troppo impegnati a non perdere le posizioni acquisite nei partiti d’origine, hanno quasi paura del nuovo, paura di perdere le posizioni di “prestigio” che si sono “guadagnati” in tanti anni di militanza. Tutto questo a discapito della crescita del PD nel territorio che vuol dire aumento di partecipazione e quindi di consensi. Invece nei fatti i cittadini, già piuttosto indifferenti alla politica, si stanno allontanando ancora di più. Del nuovo si ha paura ,e quando dico nuovo non intendo solo l’inserimento delle nuove generazioni nella politica attiva ma anche un modo nuovo di fare politica. Primarie, primarie, primarie era la parola ricorrente in fase costituente del partito. Ora delle primarie si ha paura. Nessuno può delegittimare nessuno. Soru ha tutto il diritto di ripresentarsi alla presidenza della Regione, è il candidato naturale, ma non è concepibile che si usi una frangia del partito per imporre un segretario e una conseguente linea politica che è appunto quella di evitare il confronto su una scelta fondamentale come è quella del candidato governatore.
    Un caro saluto a tutti.

  49. barbaraon 26 Aug 2008 at 11:45 am

    Io la penso come Antonio, Graziano non ha colto il senso dell’iniziatva, in Sardegna siamo in netto ritardo: non esiste il PD, non ci sono circoli, non ci sono segretari cittadini e provinciali ed ora anche quello regionale non è riconosciuto da tutti..
    e il tesseramento non potrà partire in queste condizioni.
    Bisogna chiedere le primarie per eleggere tutti gli organismi dal regionale al circolo.
    Basta con i vecchi politici, che per quanto mi riguarda sono gli unici responsabili di questa situazione.
    Che cosa ne pensate della tragicomedia del ricorso al Tar?

  50. verdianaon 26 Aug 2008 at 4:22 pm

    Forse qui abbiamo esperienze diverse…io ho capito benissimo Graziano, non ha affatto frainteso, e si riferiva alla situazione gallurese in cui i ragazzi che partecipano a riunioni di corrente hanno poco da predicare agli altri…il contenuto dei documenti era condivisibile ,ma non titti coloro che l’hanno firmato lo applicano.
    Sono daccordo sulle primarie per eleggere gli organismi, ma in questo momento abbiamo le regionali e forse il nostro primo problema non dovrebbe essere quello di soffermarci sui problemi interni,importanti si, ma meno delle elezioni, mi interessa molto chi ci rappresenta nelle istituzioni ancora di piu’ di chi ha la direzione del partito. ma e’ solo un punto di vista…

  51. danieleon 26 Aug 2008 at 6:03 pm

    Cari compagni e amici sardi, sono tornato ieri dalle ferie e vedo che la discussione è continuata. Con accuse e polemiche forse esagerate, che però in politica quando c’è la passione ci possono anche stare, ma mi sembra che due punti fermi emergano in modo chiaro.

    Il primo è che il Partito Democratico in Sardegna è nato male, che in particolare i “giovani” hanno poche possibilità per farsi sentire ed incidere. Questo vi posso assicurare che purtroppo non è vero solo da voi, è un problema molto diffuso anche in continente. Per ottenere il partito che ci aspettavamo, e che vogliamo, non dobbiamo chiuderci in un confronto che riguardi solo la nostra realtà locale. Scoprire che gli stessi problemi sono sentiti in aree più grandi ci può dare la possibilità di affrontarli in modo molto più forte ed efficace.

    Il secondo è che, anche se c’è la buona volontà, è difficile avere un confronto ampio, trasparente e democratico quando si è dispersi sul territorio, quando per di più mancano le sedi istituzionali per farlo. Non è un caso che siano emersi, oltre al mio, due inviti ad utilizzare internet per tenervi in contatto.

    Io ho parecchia esperienza di politica fatta utilizzando internet, e faccio parte del coordinamento del circolo online Obama, per cui vi posso dire che potreste utilizzare con grande profitto strumenti online come questo: http://pdobama.ning.com/

    Una mailing list, come è stato proposto, vi consentirebbe di avere più riservatezza, ma non vi permetterebbe di raccogliere i contributi di quelli che già non conoscete e di evitare polemiche come quelle che si sono viste qui. Noi invece abbiamo verificato che la trasparenza può essere usata con grande profitto in quasi tutte le situazioni, tanto è vero che quasi tutte le discussioni e tutte le votazioni del coordinamento sono pubbliche e accessibili a tutti: http://pdobama.ning.com/group/coordinamento

    Io vi vorrei offrire gli strumenti del nostro circolo online per portare avanti questa discussione, esiste già un “gruppo” per ogni regione (anche se quello della Sardegna deve ancora diventare attivo: http://pdobama.ning.com/group/sardegna) e ci si può iscrivere allo strumento web senza aderire al circolo. In questo modo poi potreste partecipare al dibattito più generale sul futuro del partito e su come lo vorremmo, che anche in pieno agosto è in piena attività, ad esempio qui: http://pdobama.ning.com/forum/topic/show?id=2003916%3ATopic%3A73714

    Il sito su cui funziona il nostro circolo permette di discutere molto meglio di questo blog, e stiamo già sperimentando anche modalità per passare efficientemente dalla discussione alle decisioni ed alle azioni. Anche “primarie sempre” è nata in questo modo. Io veramente spero di vedere presto anche molti sardi a discutere con noi, perchè vi assicuro che i vostri problemi e i vostri temi sono gli stessi affrontati dal circolo Obama e che solo l’unione fa la forza.

    Daniele

    PS: Emiliano, a me non pare affatto di aver operato una “manipolazione” della lettera (che è riportata integralmente), ne ho casomai dato un’interpretazione, peraltro concordata in assoluta buona fede con Thomas, ma è comunque chiaro che le firme si riferiscono alla lettera in sè e non al mio “cappello”. Spero che questo sia sufficiente per chiarire le incomprensioni.

  52. barbaraon 26 Aug 2008 at 8:43 pm

    Cara Verdiana
    mi sembra di capire che tu non abbia in simpatia Nicola Comerci…
    è una cosa molto importante e se l’avessi saputo non avrei firmato il documento che lo vede come terzo firmatario….
    Ma smettiamolo con queste fesserie, se il documento è condivisibile, lo dici tu, che mi importa se tu non ami l’ultimo segretario gallurese dei ds, un docente di filosofia, autore di parecchi libri e appena 34…..
    La cosa più assurda, oltre all’invidia, è che consideri semplici problemi interni l’assoluta mancanza di democrazia nel PD sardo che ritieni superata da un’operazione che indebolisce ancora di più il PD: l’elezione di una segretaria minoritaria e che rende ancora più avvelenata la situazione del centrosinistra sardo.
    Pensi veramente che quelli che non vogliono Renato Soru siano così stupidi da non utilizzare questa situazione per i loro scopi?
    Io al contrario di te voglio che Renato Soru vinca nel 2009 con un PD rinnovato nella classe dirigente ma anche aperto ai cittadini.
    Un consiglio a tutti se vogliamo fare Politica, buttiamo al vento le piccole invidie….

  53. Giulianaon 27 Aug 2008 at 12:35 pm

    Cara barbara, hai problemi di identificazione e idolatria? All’anima!!Nessuno mette in dubbio le capacità, non solo del compagno che hai citato ma di tutti i giovani che partecipano, che hanno la loro vita privata, il loro studio o il loro lavoro con tutti i problemi annessi e connessi a queste cose. La passione politica non è di uno o due ma è di tutti coloro che hanno partecipato a questo dibattito devo dire “doloroso” a causa del fatto che parliamo di fronte al PC e non riusciamo a vederci in faccia e confrontarci.Ad ogno modo la discussione era un dovere, c’erano cose da chiarire non attacchi da fare…e ricorda cara Barbara che molti attacchi (quelli veri e con brutte parole) sono avvenuti al di fuori di questo spazio, fuori dalla piazza potremmo dire, nell’ambito privato dove è più semplice essere quello che si è veramente, qui si dissimula e simula un po tutto. Stiamo attenti a vantare questo o quello, cerchiamo di valutare le cose e le persone per il loro agire e non per la carriera di ogniuno..vogliamo parlare del merito? o della fortuna o della carriera di pochi privilegiati? Il discorso non è sulle persone ma sui modi, siamo tutti sullo stesso piano è ora di capirlo perchè se vi convincete e convincete gli altri di una loro posizione diciamo superiore roviniamo i giovani e il dialogo. Qui nessuno è meglio di un altro. Parliamo dei nostri problemi che è meglio…e se ci son cose da chiarire chiariamole…perchè mi date la sensazione di essere poco disposti al dialogo e alla comprensione…come se vi sentisse santi e migliori. E’ meglio abbassare la cresta e la testa e LAVORARE. Sono stanca del culto della personalità e dello scarso carattere che qui si dimostra. Saluti a tutti.

  54. Emiliano Melison 27 Aug 2008 at 3:15 pm

    Cari Thomas e Daniele
    non metto in dubbio la vostra buona fede, per me è sufficient il fatto che voi siate qui a discuterne.(a differenza di altri, ma forse è meglio così) Vi faccio presente e posso garantire che di quella lettera oltre a non averne preso visione non è mai stata da me sottoscritta e ne ho appreso la notizia per caso, come per caso avevo appreso la notizia d’essere il firmatario del documento emerso dall’incontro al Luna Lughente nel quale avevo dichiarato con parole chiare, poichè ero presente, che non lo avrei sottoscritto.Ma vi sembra normale tutto questo? ho dovuto chiamare la redazione per far cancellare il mio nome dai sottoscrittori del documento.Questi fatti cari amici e compagni sono e devono rimanere critiche…sull’operato di alcuni politici o aspiranti tali, che non tolgono valore umano e dignità a quelle stesse persone. Forse qualcuno crede nella politica all’acqua di rose…o la sa fare così, altri hanno a cuore i valori ed i principi in cui credono e vorrebbero che l’agire politico li rispecchiasse…inevitabile lo scontro, inaccettabile che si sfugga il confronto.Sono dell’idea che la campagna di promozione politica: primarie vere primarie sempre è utile allo scopo di stimolare un percorso democratico che stenta ad avviarsi.

    P.s.
    Cara Barbara penso che il ricorso al TAR si un espediente per prendere tempo, utile a tenere la situazione nel nulla e utile ai mercanti di poltrone ed altro. In questa situazione chi deciderà le candidature?
    la base? ah…e rido! è un copione già visto da respingere al mittente, a mio parere.Non credi che adesso la base non interessi, salvo poi fare leva sulle necessità delle persone nel periodo elettorale?
    Se riesci a farmi avere una veduta migliore te ne sarò grato, ne ho bisogno

    con stima
    Emiliano

  55. verdianaon 28 Aug 2008 at 10:48 pm

    Cara Barbara siceramente credo tu mi conosca cosi’ poco da non poterti permettere giudizi sulla mia persona come hai fatto fin’ora, ti assicuro che a me la professione di Nicola,come di tutti voi non m’interessa affatto, se ha successo sono contenta per lui, ma la politica e’ un altra cosa e non sono obbligata a condividere una scelta anche se fatta da un 34 enne che scrive libri,anche se ex segretario dei ds. Emiliano che e’ una vittima di quei documenti sa perfettamente cosa intendo quando dico che non e’ democrazia fare riunioni di corrente da un anno e non lo e’ firmare documenti a nome di qualcun altro, ignaro o contrario allo stesso .Certamente continuo a non condividere con i firmatari il modo in cui sono stati fatti entrambe i documenti, ne esistono 2 e ben distinti, del secondo non ne condivido neanche il contenuto e non credo che in questo ci sia qualcosa di antidemocratico. Sfortunatamente ci sono persone con cui spesso non mi trovo daccordo, Nicola e’ uno di questi, ma sempre dal punto di vista politico, per tutto cio’ che con la politica non ha a che fare non e’ mia intenzione esprimermi ne ora ne in altre occasioni.,ci mancherebbe altro. .
    Non ho antipatie per nessuno, al contrario per quanto riguarda te cerca di intervenire sulla discussione invece che per rispondere solo a me,daresti un contributo maggiore. ciao.

  56. Emiliano Melison 29 Aug 2008 at 3:14 pm

    Ciao Verdiana
    devo purtroppo ammettere che la vittima di quei documenti e di altro non sono io, ma qualcosa a mio giudizio, di più importante ossia tutti quei valori e principi che mi-ci hanno ispirato a partecipare al progetto politico del PD.Dalle discussioni di questi giorni emerge chiaramente che il PD si trova in una situazione di non ritorno, occorreranno anni o generazioni perchè qualcosa cambi in maniera visibile. Non mi rimane altro che difendere quegli stessi principi da malsane compagnie! spero di incontrare persone LIBERE, come quelle che gia conosco, con un forte spirito combattivo e disposte a battersi, perche credi… è molto difficile e doloroso difendersi quando sei solo. Ho visto in questi mesi, grazie alla politica quella con la “p” minuscola, quanto di piu miserabile vi sia nell’essere umano cose alle quali credevo di non dovere dare piu peso per soprevvivere…ma ora basta! Soglia di tolleranza..zero, e se qualcuno non sopporta i toni forti…che torni dalla mamma!

    Con reciproca stima
    Emiliano

  57. danieleon 29 Aug 2008 at 5:06 pm

    Emiliano, non dobbiamo pensare che il PD (e neppure l’Italia…) sia in una situazione di non ritorno. In realtà, la situazione continua a rimanere molto fluida.

    L’ancien regime sembra tornare in auge, ma è tale lo scontento della base che, secondo me, basterebbe poco per farlo tramontare. La storia ci insegna che queste cose possono avvenire da un giorno all’altro, quando meno te l’aspetti, e noi dobbiamo continuare a lavorare per creare un’alternativa sensata per quel momento. Lo dobbiamo innanzi tutto a noi stessi.

    PS: ho tolto la tua firma in calce al documento

  58. Emiliano Melison 30 Aug 2008 at 10:46 am

    Ciao Daniele
    Sono d’accordo con te che si deve lavorare per creare un’alternativa, conosco molte persone che da anni operano in questo senso, cercando e creando soluzioni per politice economiche e sociali “nuove” io stesso sono impegnato in questo a partire dalla mia attivita sono un imprenditore.Credo sia necessario dare uno scossone ai politici piu attempati, devono capire che non sono piu in grado di cogliere le esigenze delle nuove generazioni e lo hanno dimostrato, sono alla frutta non hanno nulla da chiedere alla vita però vogliono decidere loro per il nostro futuro, con quale diritto? la senescenza è una brutta bestia, in un lontano passato alcune leggende sarde e corse raccontano di atrocità che venivano commesse dai giovani sui vecchi che arrivati ad una certa età venivano ritenuti un peso, vedi i”mazzieri corsi” oppure di una leggenda sarda-gallurese intitolata “la parola dell’amore” sarebbe interessante scoprirne l’ aspetto antropologico rapportato a quanto avviene in politica oggi. Forse sto dicendo fesserie! ma sono profondamente convinto che la politica fatta dai giovani d’oggi sarebbe molto migliore…credo che i giovani dietro un’apparente fragilità abbiano da raccontare un migliore punto di vista di come è il mondo e come potrebbe essere, godono di un’energia e sensibilità maggiore rispetto ai tempi passati e si dovrebbe valorizzare, o no?

    Ti ringrazio per avere tolto la mia firma (non in calce) dal documento.
    con stima

    Emiliano 04.10.1971 (non più giovane)

  59. Vittorioon 10 Sep 2008 at 5:23 pm

    Facciamo un gioco di logica.

    La legge statutaria della Regione Sardegna finalmente in vigore dedica il Capo VI ai temi di
    Ineleggibilità e incompatibilità. In particolare l’articolo 27 prevede alcuni casi specifici di incompatibilità:

    Art. 27
    Altri casi d’incompatibilità
    1. Oltre ai casi previsti dall’articolo 26, non possono rivestire la carica di Presidente della Regione, assessore regionale, consigliere regionale, i soggetti che detengano, ai sensi del Codice civile, direttamente o indirettamente, il controllo o la proprietà di società per azioni quotate in mercati regolamentati, nonché di società che abbiano un’influenza rilevante nella proprietà o nella gestione di una o più reti radiotelevisive o di uno o più quotidiani o periodici a diffusione nazionale o regionale, salva la stipula di un negozio fiduciario con le caratteristiche di seguito indicate.
    2. Col negozio fiduciario, il soggetto (di seguito lo stipulante) trasferisce tutti i diritti e i privilegi connessi alle azioni ad un soggetto terzo (di seguito il fiduciario), il quale acquista, così, il controllo e la disponibilità delle azioni stesse. È fatto espresso divieto al fiduciario di procedere, in qualsiasi momento, all’alienazione, divisione, ipoteca, vendita o modifica sostanziale delle azioni.
    3. L’accordo viene stipulato anche dalla società al mero scopo di prendere visione delle restrizioni imposte allo stipulante e al fiduciario circa lo scambio di informazioni sull’attività e sull’andamento della società.
    4. La nomina del fiduciario è soggetta all’approvazione della Consulta di garanzia di cui all’articolo 34.
    5. Lo stipulante deve dare esecuzione a tutte le iniziative e procedure necessarie al fiduciario per il completo e corretto esercizio di tutti i diritti e i privilegi connessi alle azioni, con l’osservanza dei termini e delle condizioni di seguito indicate:
    a) lo stipulante deve fare quanto necessario per far sì che il fiduciario sia eletto quale consigliere di amministrazione della società;
    b) il fiduciario deve esercitare tutti i diritti e i privilegi connessi alle azioni senza alcun consiglio, direttiva o istruzione dello stipulante;
    c) il fiduciario ha, oltre ai normali diritti e doveri del consigliere di amministrazione, la responsabilità fiduciaria e il dovere di agire nell’interesse dello stipulante quale azionista di controllo o proprietario della società;
    d) per tutta la durata dell’accordo lo stipulante non può fornire al fiduciario, né il fiduciario può chiedere allo stipulante, direttamente o indirettamente, alcun consiglio, direttiva o istruzione circa l’amministrazione delle azioni o dei beni o delle operazioni della società;
    e) salvo le eccezioni previste dalla presente lettera e dalla lettera f), per tutta la durata dell’accordo il fiduciario non può rivelare allo stipulante o a qualsiasi soggetto che agisca in sua rappresentanza alcuna informazione relativa alle operazioni della società o a qualsiasi transazione relativa ai suoi beni intrapresa o conclusa dal fiduciario stesso, o da lui proposta; il fiduciario può fornire allo stipulante le informazioni necessarie per la compilazione e il pagamento delle tasse; può, inoltre, fornirgli i bilanci annuali e tutte quelle altre relazioni integrative, ritenute appropriate dalla Consulta di garanzia, in modo da consentirgli una piena comprensione dell’andamento della società nei precedenti dodici mesi; le parti espressamente prevedono e riconoscono che il fiduciario non incorra in alcuna responsabilità, oltre a quella di amministratore, per qualsiasi perdita o diminuzione di valore delle azioni o dei beni della società in ragione del legame fiduciario esistente nei limiti in cui agisca in buona fede e con ragionevolezza di giudizio;
    f) qualora nel corso della durata dell’accordo si verifichi un evento societario straordinario in grado di incidere o pregiudicare gravemente l’integrità stessa dei beni dello stipulante, il fiduciario può consultarsi con lo stipulante e ricevere consigli, direttive o istruzioni o lo stesso stipulante può intervenire personalmente per esercitare i diritti e i privilegi legati ai suddetti beni solo in seguito ad una previa informativa ed autorizzazione dalla Consulta di garanzia;
    g) l’accordo rimane in vigore fino a quando allo stipulante viene richiesto di uniformarsi alla presente legge;
    h) qualora il fiduciario decida di rinunciare all’incarico o gli pervenga una richiesta in tal senso dallo stipulante, quest’ultimo può nominarne un altro, soggetto ad approvazione da parte della Consulta di garanzia; la nomina non ha effetto sino a quando il fiduciario uscente non abbia reso il conto a quello entrante;
    i) nel caso di decesso, interdizione, inabilitazione o nomina di un amministratore di sostegno del fiduciario, lo stipulante può nominare un sostituto, soggetto ad approvazione da parte della Consulta di garanzia, che esercita i diritti e i privilegi associati alle azioni;
    l) nel caso di decesso, interdizione, inabilitazione o nomina di un amministratore di sostegno dello stipulante, il fiduciario deve assegnare e ritrasferire i diritti e i privilegi associati alle azioni alla persona che rappresenti gli interessi dello stipulante, previa opportuna dimostrazione di tale qualità;
    m) il fiduciario accetta il mandato così come delineato nei termini e nelle condizioni che disciplinano l’accordo.

    Non gridate subito al lupo al lupo, però.

    P